MotoGP, Valentino Rossi

Valentino Rossi: “Rapporto con Yamaha va oltre le decisioni”

Valentino Rossi non replica alle parole di Razlan Razali: "Vale la pena continuare solo se vai forte. Il mio obiettivo è continuare a correre".

20 maggio 2020 - 12:55

Valentino Rossi è pronto a scendere in pista, presto lo rivedremo in sella ad una R1 sul circuito di Misano. Nell’attesa di una giornata dedicata al campione e agli allievi della VR46 Academy si allena sugli sterrati intorno a Tavullia. Dopo due mesi di stop forzato c’è voglia di rimettersi in gioco: “Vogliamo scendere in pista, è in gioco il futuro del nostro sport“. Dorna ha in mente di ricominciare a metà luglio sul circuito di Jerez, una pista solitamente favorevole al Dottore e teatro di tanti test in MotoGP. Adesso la priorità è scrollarsi la polvere di dosso dopo una quarantena che per certi versi è stata utile, quantomeno per riflettere.

LA RISPOSTA INDIRETTA A RAZALI

Valentino Rossi ha in mente di sposare Francesca Sofia Novello, presto vorrà diventare padre. E nei progetti a breve termine c’è la volontà di correre anche nella stagione MotoGP 2021. Non c’è altra scelta che il team Petronas SRT, nonostante i toni di diktat di Razlan Razali. Per il momento il 41enne non ha intenzione di rispondere ai quattro venti. “Scade il mio contratto con la Yamaha, che per il 2021 ha scommesso su Vinales e Quartararo“, ha detto a ‘Repubblica’. “Un po’ me l’aspettavo, non è stata una sorpresa. Ma il mio rapporto con Yamaha va al di là di questo: ci siamo dati tanto vicendevolmente, mi fa piacere che siano pronti a darmi una moto ufficiale anche la prossima stagione. Quando lascerò, la MotoGP mi mancherà tanto: ho sempre fatto il pilota. Però vale la pena continuare solo se vai forte. Devo fare risultato, salire sul podio. Il mio primo obiettivo è di continuare a correre nel 2021“.

LA STAGIONE 2020

Al pressing psicologico di Razlan Razali risponde con un indiretto invito alla calma. Se Petronas SRT vuole avere tutto in chiaro entro agosto, possibile che Valentino Rossi decida all’ultimo momento. “Sarà un campionato a metà, con una decina di gare appena. Però è sempre meglio che non correre per niente – ha aggiunto il nove volte iridato -. È una situazione molto strana. Non possiamo sapere esattamente cosa succederà, ma secondo me le gare alla fine si faranno… E poi, il fine settimana sarà un’altra cosa. Niente pubblico, ma ci pensate? Tutto diverso. Dovremo essere molto prudenti, non perdere mai l’attenzione fuori pista e rispettare le regole: indossare le mascherine, mantenere le distanze anche se siamo nel paddock“. Nella speranza che non arrivi una seconda ondata del virus che potrebbe mettere fine ad ogni speranza.

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