MotoGP, Valentino Rossi

Valentino Rossi, ‘ragazzo del muretto’ per lo Sky Racing Team VR46

Valentino Rossi riassume le sei stagioni dello Sky Racing Team VR46 con una promessa: "Ogni domenica sarò al muretto per condividere queste emozioni".

28 dicembre 2019 - 10:41

Valentino Rossi al muretto ad osservare i suoi allievi dell’Academy impegnati nelle gare Moto2 e Moto3 è ormai consuetudine. Lo Sky Racing Team VR46 ha concluso la sua stessa stagione, una storia non troppo lunga ma certamente intensa. Un progetto alimentato da un amore sfrenato, con l’obiettivo di portare sul podio i futuri campioni della MotoGP. Il progetto Academy VR46+Sky inizia nel 2014 con la coppia Romano Fenati-Francesco Bagnaia. Nel 2017 la squadra raddoppia con l’impegno in Moto2, nel 2018 arriva il primo titolo mondiale ad opera di Pecco.

L’Academy e il team sono punti fissi nel futuro del Dottore, al di là di quale sia la sua scelta definitiva nei prossimi mesi. Ha costruito un gruppo di lavoro affiatato e vincente, orgoglio del motociclismo made in Italy. “Spesso ripenso al momento in cui siamo partiti… all’emozione dell’esordio in Qatar, ai primi podi, alla prima vittoria, al Team che anno dopo anno prendeva forma. Altre volte – spiega Valentino Rossi nel libro ‘Anni da corsa’ redatto dallo Sky Racing Team -, e questi forse sono i momenti che preferisco, a quello che ancora deve venire“.

IL DOTTORE AL MURETTO

Gare a quattro ruote o prolungamento di contratto con Yamaha, il Dottore lascia un segno indelebile nel Motomondiale. Con l’aiuto di Sky ha costruito un sogno, o meglio, una macchina dei sogni. Dove chi vi partecipa può realizzare le sue ambizioni investendo dedizione e sacrificio. E quando si parla di team non bisogna solo pensare a meccanici, ingegneri e piloti. Ma a tutte le persone che gravitano intorno al box per gestire ogni funzione collaterale ma ugualmente indispensabile. Poi il tempo passa e lascia il suo segno, come un figlio che naturalmente lascia la famiglia per seguire la sua strada. “Alcuni dei nostri ragazzi oggi sono diventati grandi, camminano con le loro gambe, ma l’affetto e il rispetto che li lega a questa Famiglia sono qualcosa di speciale“.

Come in ogni casa ci sono strappi e momenti di gioia intensa. Come a Sepang nel 2018, quando Pecco Bagnaia si è confermato campione del mondo. Un successo personale, certo, ma che rende onore al lavoro svolto da decine e decine di persone direttamente impegnate nel progetto Sky Racing Team VR46. “È stato uno dei momenti più significativi della mia vita, non solo sportiva“, ha ammesso Valentino Rossi. Emozioni che richiedono di essere replicate quanto prima. E promette: “Ogni domenica sarò sempre lì al muretto, a condividere con voi questa passione“.

 

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