Valentino Rossi a Sepang

Valentino Rossi: “Per vincere bisogna fare come Vinales”

Valentino Rossi segna il miglior giro in gara a Sepang, ma perde il podio per 3 decimi. "Il segreto per vincere con la M1 è partire subito davanti".

4 novembre 2019 - 15:46

In cuor suo Valentino Rossi sperava in un podio a Sepang, dopo l’ultimo conquistato ad Austin nell’aprile scorso. Obiettivo mancato per soli tre decimi, al termine di una spettacolare e corretta bagarre con Andrea Dovizioso. Ma il Dottore firma il miglior giro in gara in 1’59″661, trova il modo per sfruttare al meglio la Yamaha M1 in percorrenza di curva, ma paga il deficit di potenza. Se Dovi riesce a lambire i 331,2 km/h, il pesarese non va oltre i 323,3 km/h.

Probabilmente ho perso il podio alla prima curva“, ha sottolineato Valentino Rossi. “Ho avuto un tocco con Petrucci, entrambi siamo dovuti andare lontano e Marquez è arrivato. Se fossi stato in grado di stargli vicino, avrei avuto il ritmo per stare al passo con lui, forse mi avrebbe superato sul rettilineo“. Partito dalla sesta posizione, al termine del primo giro ha perso tre posizioni. Ripartire dalla P9 ha troncato ogni speranza di podio nonostante la buona rimonta fino al 4° posto. “Sono stato in grado di recuperare alcune posizioni, ma il podio era ormai lontano. Forse avrei dovuto superare Dovizioso all’inizio, ma non ci sono riuscito“.

IL DOTTORE, SEPANG E IL SEGRETO DI VINALES

Bilancio piuttosto positivo per Valentino Rossi che, a differenza delle precedenti gare, non ha sofferto l’usura della gomma posteriore. Stavolta si mette alle spalle i giovani e arrembanti Quartararo e Morbidelli, ma Maverick Vinales si conferma pilota di punta del team Yamaha. Il campione di Tavullia sta lavorando molto sull’uscita di curva e le mappature per migliorare l’erogazione del gas, osserva i dati di Fabio Quartararo per migliorare la frenata. Cambia progressivamente stile di guida con un unico obiettivo: stressare meno il posteriore.

Sepang è stato sempre un tracciato favorevole per le Yamaha. Un anno fa aveva guidato gran parte della gara prima di schiantarsi al 16° giro. Quindi la prestazione malesiana potrebbe non fare testo. “Il layout di Sepang è vantaggioso per la M1, perché hai molte curve lunghe e veloci. E in questi luoghi la nostra moto è buona. Ma abbiamo ancora del lavoro – ha ammesso Valentino Rossi -. La moto è molto competitiva in qualifica con pneumatici nuovi. Ma in gara soffriamo un po’ di più… abbiamo deficit alla massima velocità. Ma gli ingegneri Yamaha stanno lavorando sodo. Forse possiamo migliorare“.

Ma dove sta il segreto della vittoria di Vinales? La partenza dalla prima fila, oltre alla sua abilità di ‘martillo’. “Ha immediatamente preso il comando dopo l’inizio. E quando sei solo con la M1, puoi fare la differenza nelle curve in cui la nostra moto è forte. Se devi combattere con moto molto più veloci sui rettilinei, non puoi sorpassare nelle curve. Quindi sarà difficile – ha concluso Valentino Rossi -. Pertanto, il modo migliore per vincere per noi è quello che Maverick ha scelto“.

2 commenti

matteochiarello197_14424442
11:52, 5 novembre 2019

Forse x vincere bisogna arrivare primi???anni fa partiva malissimo e a suon di giri veloci arrivava primo!ve lo ricordate??il resto vale molto poco…..

pmorselli.195_13807067
9:38, 5 novembre 2019

Altra VOLTA sei PARTITO DAVANTI e non hai VINTO x VINCERE bisogna RISKIARE

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Silvano Galbusera capotecnico di Valentino Rossi

Galbusera-Valentino, ultimo week-end insieme: “Non potevo chiedere di più”

aegerter intact gp motoe

Dalla Moto2 alla MotoE, nuova sfida per Aegerter con Intact GP

Valentino Rossi

Valentino Rossi: “Con Munoz per cambiare metodo di lavoro”