Valentino Rossi al Red Bull Ring

Valentino Rossi, parola d’ordine dimenticare: “Parlare mi aiuta”

Valentino Rossi dovrà dimenticare lo scampato pericolo in gara a Spielberg. Nel secondo round austriaco l'obiettivo è scalare la classifica.

20 agosto 2020 - 14:48

Valentino Rossi è ritornato al Red Bull Ring da pilota rinato. Passati alcuni giorni a Tavullia, il 41enne della Yamaha è pronto per affrontare il quinto round della stagione MotoGP 2020. L’obiettivo primario sarà dimenticare il dramma sfiorato domenica scorsa, quando le moto di Franco Morbidelli e Johann Zarco gli sono passate vicinissime in curva 3, nel corso di quel nono giro che ormai farà parte della sua carriera. Forse una delle sue più grandi vittorie in 25 anni di carriera.

Un campionato concentrato

Ogni Gran Premio del 2020 sembra una finale ricca di colpi di scena. Vedi gli infortuni di Marc Marquez, Cal Crutchlow, Alex Rins, Pecco Bagnaia. Lo stesso Johann Zarco è stato operato allo scafoide nella giornata di mercoledì. “Dicono che sia una breve stagione per il campionato MotoGP, ma sono 15 gare. Quindi non cambia molto – sottolinea Valentino Rossi -. Ma forse questo aggiunge ulteriore pressione“. Quella tensione che probabilmente costringe a lottare anche per una sola posizione, anche a costo di mettere a repentaglio la sicurezza propria e altrui. Una MotoGP che rischia di perdere etica e morale, ma in tempi di emergenza Covid-19 è già un miracolo poter essere in pista.

Il livello di rischio aumenta

Ogni tappa è una storia a sé. “A Jerez faceva troppo caldo, le condizioni erano impossibili… Brno, invece, è difficile perché l’asfalto è molto accidentato e non abbiamo trovato molto grip“. A Spielberg Valentino Rossi si è ritrovato al centro di un pericolo per “forze di causa maggiore”. Se ne riparlerà nel corso del weekend, sia in Safety Commission che dinanzi a Freddie Spencer. “Sembra che il livello di aggressività sia aumentato notevolmente negli ultimi anni. Tutti cercano il massimo, tutti vogliono sorpassare e guadagnare posizioni. Questo è buono di per sé, ma non dovresti nemmeno esagerare. E non dimenticare che siamo coinvolti in uno sport pericoloso“.

Nei giorni scorsi il pesarese ha ammesso che “dimenticare è difficile“, eppure bisogna farlo. Guai a saltare in sella ad un prototipo MotoGP con la paura sulle spalle. Ricominciare pochi minuti dopo la tragedia scampata ha aiutato sicuramente Valentino Rossi a voltare pagina. Ripassare in curva 3 avrà sicuramente il suo effetto venerdì mattina, ma c’è tempo per girarsi indietro. “La mia vita procede normale, la gente parla della gara, passo il tempo con mio fratello, Celestino e tutti quelli che sono qui. Parliamo di cose che dobbiamo migliorare e questo mi aiuta“.

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