Valentino Rossi nel box Yamaha

Valentino Rossi nella morsa di Viñales e Quartararo: “Dobbiamo fare qualcosa”

Valentino Rossi lascia il Buriram con qualche dubbio. In classifica Quartararo è pronto al sorpasso e da qui a Valencia serve una svolta in ottica 2020.

7 ottobre 2019 - 12:30

Il risultato finale del Buriram fa tornare qualche nuvola sul box di Valentino Rossi. Il GP di Thailandia riconferma che Quartararo e Viñales viaggiano su ritmi differenti rispetto a Morbidelli e al Dottore. I primi due hanno chiuso rispettivamente a 0,1″ e 1″ da Márquez, gli altri due piloti Yamaha con 14″ e 19″ di gap. Medesimo scenario ad Aragón: Maverick e Fabio distano 5″ e 8″ dal vincitore, Rossi 23″. A Misano i soliti due salgono sul podio con un ritardo di 1″, il campione di Tavullia chiude a 12″.

Non si tratta solo di una questione di piazzamenti e punti, ma di passo gara nettamente differente. A detta di Valentino Rossi, tutto ruota intorno al consumo della gomma posteriore che cala dopo pochi giri, con conseguente perdita di grip che lo costringe a girare più lentamente per non correre rischi. Dopo il test di Misano, uno spiraglio di luce aveva illuminato la sua Yamaha M1 con l’introduzione di novità tecniche mai sperimentate. A cominciare dal forcellone in carbonio e il doppio scarico che, dopo qualche lampo di genio iniziale, si sono scoperti non fare la differenza. “Dopo alcuni giri la presa sulla ruota posteriore è diminuita in modo significativo – ha spiegato il campione di Tavullia -. Sembrava che la gomma stesse già cedendo, ho perso aderenza e prestazioni e quindi ho rallentato“.

VALENTINO ROSSI, ENTRO VALENCIA SERVE UNA SVOLTA

Gara thailandese chiusa come quarto pilota Yamaha, uno scenario che non fa bene alla salute del suo destino in MotoGP. Da qui a Valencia serve obbligatoriamente una svolta, perché nel 2020 ci sarà poco tempo per scrivere il futuro. L’arrivo di David Muñoz spinge a scelte più coraggiose e contemporanee. Vedi l’innesto di Esteban Garcia nel box di Viñales e la scelta di Diego Gubellini al fianco di Quartararo, che indicano la strada privilegiata di tecnici di “nuova generazione”. Ma una prima svolta dovrà arrivare già nell’ultima fase di Silvano Galbusera, a cominciare dal prossimo appuntamento a Motegi. “Dobbiamo fare qualcosa – ha ammesso Valentino Rossi dopo la gara -, abbiamo altre quattro gare e proveremo ad attaccare di nuovo a Motegi. Oggi le altre tre Yamaha sono state più veloci“.

Nel weekend al Buriram, il veterano ha tenuto un lungo incontro con gli ingegneri per pianificare il lavoro dei prossimi 40 giorni. Sarà un finale di campionato in veste di collaudatore speciale per meritarsi il rinnovo di contratto. Il team di Iwata non può lasciarsi sfuggire Fabio Quartararo nel prossimo mercato piloti, dopo che per la seconda volta in un mese ha conteso la vittoria a Marc Márquez fino all’ultima curva. Un lusso che in questa stagione possono vantare solo Dovizioso e Rins. Valentino Rossi conosce le dinamiche del paddock come pochi altri. “È molto importante [per il futuro di Yamaha]. Penso che tutti proveranno a portarlo in sella alla propria moto l’anno prossimo… Per il 2021 la Yamaha vorrà sicuramente anche Quartararo“.

La casa di Iwata ha iniziato ad addolcire la sua punta di diamante fornendogli un motore factory già in Thailandia, dal prossimo anno avrà una M1 simile a quelle dei piloti ufficiali. Ma il rookie francese potrebbe pretendere un posto nel team ufficiale. E a quel punto uno tra Rossi e Viñales sarebbe di troppo. Nella classifica piloti, ma non solo, Valentino Rossi è nella morsa di Maverick e Quartararo.

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