Valentino Rossi pilota Yamaha

Valentino Rossi: “Munoz scelta giusta? Parleranno i risultati”

Valentino Rossi ritorna a Sepang dopo la bruciante caduta dell'anno scorso. E sulle scelte future: "I risultati diranno se Munoz è la scelta giusta".

31 ottobre 2019 - 20:16

Valentino Rossi in bilico tra la ricerca del feeling con il posteriore della M1 e il destino in MotoGP dopo il 2020. A due gare dalla fine impossibile non pensarci, l’uno è correlato all’altro. Del resto senza il problema della mancanza di grip al posteriore dopo pochi giri la decisione sembrerebbe quasi scontata. L’ottavo posto in Australia non è un risultato eccitante, ma qualche piccolo passi avanti si è intravisto nelle prime fasi di gara. “Questa è la mia peggiore stagione in Yamaha, anche come numero di punti, posizione in campionato, podi. Sto facendo molta fatica“.

L’usura della gomma posteriore e la mancanza di velocità in rettilineo crea un mix estremamente negativo per Valentino Rossi. Nel 2019 due soli podi consecutivi, nelle ultime quattro gare mai tre volte in ottava posizione (e la caduta di Motegi). E il futuro? Se Lin Jarvis vuole avere le idee chiare quanto prima, già all’inizio del prossimo campionato MotoGP, il Dottore preferirebbe attendere le prime gare d’Oltreoceano per prendere una decisione. Ma con il mercato piloti già in fermento il tempo mette una certa ansia. L’arrivo di David Munoz, il nuovo capo tecnico, rappresenta una nuova sfida. “Se sarà la mossa giusta o no lo diranno i risultati”. Per il momento inutile mettere il carro davanti ai buoi e pretendere di fare una scelta affrettata. “Mi aspetto di sapere quanto potrò essere competitivo durante i test invernali. Poi vedrò come vanno le cose“.

Testa e cuore vanno adesso al prossimo week-end in Malesia, dove un anno fa Valentino Rossi ha condotto in testa per 16 dei 20 giri. “Una delle mie migliori gare dell’anno scorso“. Poi la caduta ha mandato in fumo una delle sue migliori prestazioni degli ultimi anni. Bisogna ricominciare da un ricordo non troppo lontano, quando la Yamaha navigava in acque ben peggiori di quelle attuali. Pensare alla partenza di Phillip Island e convincersi che il leone è ferito ma non è morto. All’età di 40 anni e dopo aver centrato i 400 GP in carriera la leggenda di Tavullia non ha nessuna intenzione di gettare la spugna. E ci scherza su: “Penso che mi fermerò dopo la prossima stagione. Corro a Valencia e dico ciao!“.

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