MotoGP, Valentino Rossi

Valentino Rossi: mani in pasta sul Mondiale, resta il rebus Aramco

Nella stagione 2022 Valentino Rossi e VR46 avranno un team MotoGP, due in Moto2 e un altro in Moto3. Pecco e Franky le punte di diamante.

24 settembre 2021 - 8:53

Ultimo test MotoGP per Valentino Rossi appena concluso e ultime quattro gare: Austin, Misano, Portimao e Valencia. Un finale di campionato che se in pista non regala grosse soddisfazioni, al di fuori regala sorprese. In attesa di conoscere il main sponsor del team VR46 che gareggerà in classe regina dal prossimo anno, la scuderia di Tavullia mette radici in tutte e tre le classi del Motomondiale. In Moto3 la fusione tra la VR46 e il team Avintia dà vita all’Avintia VR46 Riders Academy.

In Moto2 avremo la presenza di ben due squadre di proprietà di Valentino Rossi. Il primo sarà l’ARAMCO VR46 Team, la squadra che attualmente corre sotto il nome di SKY VR46 Racing Team e che condividerà lo stesso sponsor del suo team MotoGP. A patto che non cada l’accordo con ARAMCO. E la seconda squadra con sede a Tavullia sarà la Yamaha VR46 Master Camp Team, una struttura che servirà da vivaio per i futuri piloti Yamaha in MotoGP. Al momento bocche cucite sugli accordi con il partner saudita, ma entro qualche settimana dovranno mettere nero su bianco in maniera ufficiale.

Prossimo round in Texas

Tra una settimana si ritorna in pista per il Gran Premio del Texas. Alcuni dettagli provati nei test e il lavoro sul setting della YZR-M1 potrebbero servire a raccogliere un risultato quantomeno soddisfacente in questo finale di carriera. “Sì, lo speriamo“, ha sottolineato il 42enne. “Stiamo lavorando e cercando di migliorare alcune cose, ma dipende anche dai circuiti. Austin è un circuito difficile, con tante asperità, poco grip. Non è facile lì, ma mi piace la pista. Nel 2019, l’ultima volta che abbiamo guidato lì, ero forte lì. Vediamo come va questa volta“. Poi sarà la volta di Misano-2, l’ultima gara da pilota MotoGP nella sua terra adriatica. “A Misano a fine ottobre può succedere di tutto. Può fare molto freddo, può piovere, ma è possibile anche un buon fine settimana autunnale. Abbiamo bisogno di fortuna“.

Occhi su Pecco e Franky

Ora e in futuro l’attenzione di Valentino Rossi è puntata anche sui due allievi Franco Morbidelli e Pecco Bagnaia, entrambi già campioni in Moto2. Il primo è ancora in corsa per il titolo MotoGP 2021, ma l’assalto alla leadership non è aritmeticamente facile. Difficile colmare 48 punti in quattro gare. “Deve solo fare ciò che ha mostrato negli ultimi week-end. Poi bisogna vedere cosa sta facendo Quartararo. Pecco deve cercare di mantenere aritmeticamente aperta la lotta per il titolo fino alla fine. Perché finché non è matematicamente finita, ci devi provare“.

Franco Morbidelli, invece, è ritornato in pista a Misano dopo un’assenza di dodici settimane per l’infortunio al ginocchio. Al rientro si è ritrovato in sella alla Yamaha M1 del team factory, grazie all’uscita di Maverick Vinales nel mese di agosto emigrato in Aprilia. L’italo-brasiliano non è ancora al top della forma e serviranno almeno altri due mesi per recuperare al meglio. “Il ginocchio è un problema, si tratta di un’articolazione non è un osso. Non si tratta solo di non avere dolore, devi anche recuperare la mobilità ed essere in grado di utilizzare di nuovo il ginocchio al 100% per spostare una MotoGP. E per guidare queste moto – ha concluso Valentino Rossi – devi essere al 100%, altrimenti è molto difficile“.

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