Valentino Rossi: “Lorenzo con la Honda sarà un problema per tutti”

Alla vigilia del GP di Assen Valentino Rossi, in un'intervista a Movistar MotoGP, parla di Pedrosa, del nuovo team satellite, del 10° titolo e di Jorge Lorenzo.

28 giugno 2018 - 17:53

Alla vigilia delle prove libere di Assen Valentino Rossi, chiamato ad una prova d’orgoglio con la Yamaha, analizza la situazione nel box di Iwata a 360 gradi. Dal possibile arrivo di Dani Pedrosa alle difficoltà techiche, dal sogno del decimo titolo iridato al passaggio di Jorge Lorenzo in Honda, quando sembrava quasi certo il ritorno in Yamaha.

PEDROSA E TEAM SATELLITE – L’arrivo di Dani Pedrosa sarebbe una bella mossa per lo sviluppo della M1. Nel giovedì della conferenza stampa il pilota spagnolo non ha potuto dare notizie più precise, ma nelle prossime ore arriverà l’ufficialità del nuovo team satellite Petronas Sic Yamaha, con il veterano di Sabadell che dovrebbe avere a disposizione una moto ufficiale con le nuove specifiche che arriveranno nel corso della prossima stagione. “Yamaha, negli ultimi anni, ha sempre avuto piloti veloci. Oltre Maverick e Zarco è importante ci sia Pedrosa, perché è stato più di dieci anni con la Honda e la sua esperienza può aiutare a migliorare la Yamaha”, ha detto in un’intervista a Movistar MotoGP. A proposito della M1 ufficiale lancia una battuta sarcastica: “E’ sicuro di volerne una come la nostra? Al momento non è la migliore. Forse sarebbe meglio una delle precedenti, ci deve pensare bene [ride]. Sono felice se si tratta, perché è un pilota forte e possiamo fare qualcosa insieme, ma per me non cambia nulla”.

GAP TECNICO E 10° TITOLO – Nonostante una moto ancora in difficoltà dal punto di vista dell’elettronica, e che qui ad Assen non avrà ulteriori aggiornamenti, Valentino Rossi è il diretto inseguitore di Marc Marquez con un gap di 27 punti. In Olanda potrebbe rosicare altri punti prima del difficile appuntamento in Germania fra due settimane. Il Dottore non smette mai di credere nel decimo sigillo iridato: “È normale che la gente lo chieda, perché è un numero bello e importante. È difficile, ma questi tre podi consecutivi ci hanno dato motivazione. E’ stato un momento importante perché non siamo super veloci… Penso soprattutto a due anni fa, eravamo più veloci, ma è bello essere lì quando è necessario lavorare, spero che sia una motivazione per Yamaha”. Sono rimasti indietro nello studio sulla centralina elettronica e, anche se non viene proferita voce in capitolo. Yamaha è alla ricerca di un ingegnere di peso: “Penso che Honda e Ducati, durante la seconda parte dello scorso anno, abbiano fatto un grande passo avanti con l’elettronica, ecco perché Yamaha è così, avremo bisogno di tempo”. Ma durante la pausa estiva sono attesi importanti aggiornamenti che dovranno essere confermati dopo la pausa estiva a Brno, in occasione del test del lunedì post-gara.

LORENZO ALLA HONDA – La firma di Jorge Lorenzo per Honda ha lasciato tutti di stucco, compreso Valentino Rossi. Sembrava quasi certo il ritorno del maiorchino nel nuovo team satellite Yamaha, magari con una moto ufficiale, ma quando la trattativa sembrava ben avviata il pilota spagnolo ha spiazzato il paddock intero. Una bella mossa di mercato che ha fatto brillare gli occhi non solo ai tanti appassionati della classe regina, ma anche alla Dorna. “Credo che Lorenzo, con la Honda ufficiale, sarà un problema per tutti, anche per Marquez, perché è un pilota molto veloce, un pilota duro e un compagno di squadra pericoloso”.

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