Valentino Rossi

Valentino Rossi leggenda senza tempo: “Ora servono risultati”

Valentino Rossi evidenzia i passi in avanti compiuti da Yamaha, ma ha fretta di risultati. Il project leader Sumi: "Mai avuto la migliore velocità, ma ci lavoriamo".

16 agosto 2019 - 17:38

L’inversione di rotta della Yamaha è evidente dopo la gara in Austria, come dimostrano tre Yamaha nelle prime cinque posizioni: 3° Fabio Quartararo, 4° Valentino Rossi, 5° Maverick Vinales. Solo un anno fa il project leader Kouji Tsuya usciva in pubblico per scusarsi con i piloti delle scarse prestazioni della YZR-M1. Allora la gara venne conclusa con un gap di 14 secondi dal vincitore, adesso ridotto a 6.

Diversi i fattori che contribuiscono al passo in avanti di Iwata. Il cambio ai vertici dell’azienda, la realizzazione di un test team con base in Europa, la costituzione di un reparto specializzato sull’elettronica, gomme posteriori Michelin realizzate con una nuova tecnologia. Di qui la M1 ha guadagnato in termini di erogazione più fluida, mappature anti-impennata, controllo di trazione, miglior gestione del pneumatico posteriore. Oltre all’arrivo del rookie Quartararo che spinge a cercare sempre un nuovo limite, con le sue interessanti prestazioni che lasciano presagire un futuro nel team factory.

VALENTINO ROSSI ‘SENZA TEMPO’

Valentino Rossi non può che ritenersi soddisfatto dopo la pausa estiva. La prima parte di stagione si era conclusa con tre ritiri e un ottavo posto, ad agosto ha collezionato un sesto e quarto posto. Ma soprattutto Yamaha ha portato in pista il primo prototipo del 2020, sebbene sia ancora in forma embrionale e lontano dalle attese del campione di Tavullia. “Qualcosa è cambiato in Yamaha e stanno lavorando di più e meglio. Sicuramente abbiamo molto lavoro da fare, perché la Ducati e la Honda sono migliorate più di noi“.

Non c’è troppo tempo per Valentino Rossi, il prossimo anno potrebbe essere l’ultimo della sua carriera e c’è una certa fretta per chiudere nel migliore dei modi una carriera leggendaria. “Sfortunatamente abbiamo bisogno di tempo, non me ne resta molto, quindi sto spingendo. Abbiamo bisogno di risultati e dobbiamo migliorare, ma va bene perché abbiamo già testato il primo prototipo della nuova moto e penso che inizieremo di nuovo a funzionare bene“.

YAMAHA ALLA RICERCA DI TOP SPEED

I risultati del Red Bull Ring sono una sorpresa per piloti e tecnici della casa nipponica. Il nuovo project leader Takahiro Sumi non nasconde un certo stupore, sebbene il gap in termini di top speed sia aumentato rispetto al 2018. “La stagione del disastro dell’anno scorso è stata uno spartiacque – riporta Motorsport-Total.com -. Prima di cambiare la moto abbiamo dovuto cambiare il nostro modo di pensare e di sviluppare la moto“. Indiscutibile che occorra ancora tempo per rimediare al ritardo in termini di elettronica dopo l’apatia tecnica iniziata nel 2017.

Il passaggio alla centralina unica è un colpo duro da assorbire, visto che Yamaha non ha dato la dovuta importanza. “Il problema è che siamo rimasti indietro nell’elettronica e con le gomme dopo che le regole sono cambiate“, ha aggiunto Sumi. “Ora ci stiamo concentrando su queste aree critiche e il progetto ha questa priorità“. Dopo i primi feedback sulla M1 2020 vista a Brno a Misano si attendono ulteriori passi in avanti, soprattutto per quanto concerne il motore. La difficoltà primaria è guadagnare cavalli di potenza senza perdere la maneggevolezza del telaio, tradizionalmente un punto forte della casa di Iwata. “Non abbiamo mai avuto la migliore velocità“, ha concluso Takahiro Sumi. Ma assicura: “Ci stiamo lavorando“.

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