Valentino Rossi Test MotoGP Valencia

Valentino Rossi: “L’anno scorso avevamo tre motori, ora idee più chiare”

Valentino Rossi soddisfatto del lavoro sul nuovo motore Yamaha. Maverick Vinales però avverte: "Non basta, mancano 7 km/h per eguagliare Honda".

20 novembre 2019 - 17:52

Alle 13:34 della seconda giornata di Test MotoGP a Valencia Valentino Rossi ha dovuto parcheggiare la sua Yamaha M1 2020 per un problema tecnico. Probabilmente un problema di elettronica, ma i vertici del team di Iwata non rilasciano dichiarazioni. I tecnici hanno lavorato per quasi tre ore nel box per riportare in pista il prototipo, riuscendo a rimetterla in pista nelle fasi finali della giornata. Buone le prime impressioni in attesa di trovare conferme: “Buon test in tutti i due giorni, siamo più veloci di come abbiamo iniziato. Avevamo due cose importanti da fare: la moto nuova e migliorare il setting in generale della moto standard.  Sono nono perché nel time attack non ho guidato benissimo, abbiamo lavorato bene“.

Rispetto ad un anno fa l’inverno inizia con le idee più chiare, merito di una migliore riorganizzazione ai vertici Yamaha. “Stanno facendo bene, c’è meno confusione rispetto al passato, il programma e la via da seguire sono più chiari. Ad esempio, l’anno scorso avevamo due o tre motori tra cui scegliere – ha aggiunto Valentino Rossi -. Ora ne abbiamo solo uno ed è in continua evoluzione“. La priorità è il motore e la velocità di punta: la M1 ha guadagnato approssimativamente 5 km/h rispetto alla versione 2019. Ben poco per fare la differenza sui rettilinei, vero tallone d’Achille nel campionato appena terminato.

Si attendono quindi nuovi sviluppi già a Jerez la prossima settimana e soprattutto per Sepang, quando debutterà il motore avviato alla produzione. Maverick Vinales però lancia già un campanello d’allarme: “Siamo ancora lontani da Honda e Ducati, devono portare qualcos’altro. L’erogazione della potenza è sempre la stessa ed è una cosa importante“. Previste modifiche anche al telaio sebbene non sia necessario e le differenza minime. adesso l’attenzione è puntata principalmente sul quattro cilindri in linea, in attesa che anche i piloti Petronas possano rilasciare il loro feedback. “Mancano ancora 7 km/h per avvicinarsi alla Honda“.

 

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