Valentino Rossi: “La MotoGP ha cambiato l’era del motociclismo”

Valentino Rossi parla del suo amico Alberto Tebaldi, dei riti prima di una gara MotoGP, della sua Tavullia, della casa ad Ibiza: "Qui mi sento me stesso".

5 marzo 2020 - 10:20

Valentino Rossi è storia vivente, un libro di racconti che si mescolano con la leggenda. In attesa di poter dare inizio alla stagione 2020 di MotoGP va in scena il secondo video in collaborazione con Dainese (qui il primo), che ripercorre alcune tappe degli esordi nel Motomondiale. “Ho iniziato a correre a 14 anni, mi piace vedere come tante cose sono cambiate, nella vita e nel mio carattere. Si cerca di diventare più grandi e fare altre cose, crescere, sarebbe triste rimanere uguali, nel bene e nel male. Ma alcune cose sono rimaste simili, come la passione per le moto, la competitività, il gusto di guidare la moto“.

L’AMICIZIA E LA TERRA D’ORIGINE

Sono rimaste intatte anche alcune amicizie fraterne, come quella con Uccio, dai tempi delle elementari. E quella con Alberto Tebaldi: “L’amicizia è uno dei valori più importanti, ognuno si merita gli amici che ha, è stato uno dei punti forti. Io, Albi e Uccio ci conosciamo da tanto tempo. Anche il mio team è rimasto quasi invariato dal 2000“. L’amicizia con Albi risale ad oltre 25 anni fa: “Nel 1994 siamo andati al Mugello con gli scooter, appuntamenti presso un’officina di Misano alle 4 del mattino, lì ho conosciuto Albi che aveva una Ducati Monster. Poi siamo andati a sciare insieme e da lì ci siamo frequentati“.

Valentino Rossi è sempre rimasto molto legato alla sua terra d’origine. Qui può avere una vita più rilassata, senza dover subire il peso della sua fama. “Mi piace stare qua in zona perché la gente mi vede, mi saluta. Ma se mi sposto iniziano con le foto, gli autografi… diventa un problema. Qua sono più io, uno normale che gira, la gente mi conosce ma mi lascia stare. Sono legato a Tavullia, c’è la mia famiglia, mia madre, i miei amici, Flavio il capo del fan club, la figlia che lavora con noi. Un altro posto che amo è Ibiza, ho una casa là da quindici anni, è un posto molto rilassante“.

I RITI PRE-GARA

Prima di una gara MotoGP Valentino Rossi ha alcuni riti scaramantici da rispettare, un po’ per calamitarsi la buona sorte, un po’ per favorire la concentrazione. “L’inizio della gara inizia dalla vestizione, cominci a dimenticare tutto il resto, trovi la motivazione per scendere in pista. Si ascolta la musica – ha aggiunto il Dottore -, si mette uno stivale prima dell’altro, poi abbassi la visiera e lì devi avere raggiunto già una buona concentrazione ma è l’atto finale“. Infine una curiosità sull’indivisibile colore giallo: “Il giallo mi è sempre piaciuto, il mio colore preferito, abbiamo sempre lottato con i team e gli sponsor per avere dei tratti gialli“. Il più grande cambiamento in carriera? “La prima volta che ho provato la 500cc, due tempi e 200 CV, mi ha fatto impressione. Nel 2002 però con la MotoGP è cambiata l’era del motociclismo, motore a quattro tempi, altre tecnologie, possibilità di lavorare con l’elettronica. Io sono cresciuto con lo scooter e il Ciao“.

1 commento

marcogurrier_911
11:46, 5 marzo 2020

Bello….mi piacerebbe si parlasse di più dei suoi trascorsi in SP, e della 125 e 250

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