MotoGP, Valentino Rossi con la Yamaha M1 2020

Valentino Rossi, la M1 2019 è un sogno impossibile

Valentino Rossi approda nel box Petronas SRT nella stagione MotoGP 2021. Il regolamento gli consente di scegliere una Yamaha M1 2019, ma non sarà possibile.

8 dicembre 2020 - 17:17

Dopo un anno sottotono come il 2020, Valentino Rossi auspica una stagione MotoGP 2021 di ben altro tenore. Il passaggio in Yamaha Petronas potrebbe far sorgere nuovi stimoli: nuovo ambiente, un amico quasi fratello con cui condividere il box, la spensieratezza di chi sa che potrebbe essere l’ultimo anno. A dettare i risultati sarà in buona parte il lavoro dei tecnici di Iwata, dopo le strigliate del Dottore e degli altri piloti con moto factory. Tanto che a qualcuno, Fabio Quartararo compreso, è venuta le geniale idea di adottare la moto 2019 di Franco Morbidelli. Un passo indietro per farne due avanti? Le cose non stanno proprio così.

La Yamaha dell’anno prima è sempre più “verde”

Del resto in casa Yamaha, soprattutto negli ultimi 3-4 anni, c’è l’usanza di privilegiare la YZR-M1 dell’anno prima rispetto all’ultima versione. E’ successo quest’anno con Quartararo che avrebbe preferito la moto 2019, l’anno scorso con Maverick Vinales che guardava con ammirazione al prototipo di Fabio, nel 2018 a Valentino Rossi, che riteneva superiore la M1 di Johann Zarco. Eppure da regolamento sarebbe possibile adottare la moto dell’anno prima! ‘Morbido’ si è confermato vice campione del mondo di MotoGP con una “ibrida” 2019 dotata di piccoli aggiornamenti del 2020, superando di gran lunga i colleghi di marca dotati di veicoli ufficiali. Maverick Vinales, Fabio Quartararo e Valentino Rossi sono arrivati ​​rispettivamente 6°, 8° e 15° in classifica finale. Ad inficiare il risultato del campione di Tavullia non solo qualche errore personale di troppo e problemi tecnici, una volta al motore (Jerez) e una volta per cause elettriche (Valencia). Poi si è aggiunto anche il doppio stop per Coronavirus.

Prima dell’ultimo round a Portimao il 41enne ha dato voce alle preoccupazioni che aleggiavano nel box Yamaha factory e nell’angolo di box del francese della Petronas. “Alla fine della stagione ancora non si sa se la moto nuova sia meglio di quella vecchia“. In tanti hanno pensato che tornare indietro sia la soluzione migliore, considerando che il motore resterà congelato anche per il 2021. Il regolamento dice che se un costruttore ha quattro moto nella stagione 2020, ad esempio 2 Spec A + 2 Spec B, può scegliere qualsiasi combinazione per il 2021. Quindi anche Valentino Rossi potrebbe optare per una M1 2019 nella prossima stagione MotoGP.

Nessun ritorno al passato

Un ragionamento che vale in teoria ma non nella pratica. Tornare indietro sarebbe una pessima pubblicità per Yamaha e uno schiaffo morale al lavoro dei suoi ingegneri. Plausibile, invece, mantenere il modello 2020 qualora le nuove componenti 2021 non siano all’altezza delle aspettative. Inoltre non è possibile montare il motore di Valentino Rossi nel telaio di Franco Morbidelli o viceversa. Risulta quindi impossibile beneficiare degli ultimi sviluppi in tema di elettronica e motori nel telaio apparentemente più conciliante dell’italobrasiliano. Nel campionato MotoGP 2021, in conclusione, Franky proseguirà quasi certamente con la M1 2019 dotata di piccoli aggiornamenti. Il Dottore e gli altri due piloti factory dovranno incrociare le dita e sperare in un nuovo pacchetto più competitivo. Pur consapevoli che dovranno convivere con la pecca delle valvole per un’altra intera stagione.

Foto: Getty Images

1 commento

fzanellat_12215005
17:32, 8 dicembre 2020

Il pacchetto di Morbidelli è stato quello del polso destro.
Non ha pensato tanto a telai,motori,gomme ma ha dato
gas più dei compagni di marca.

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