Valentino Rossi e Alessio Salucci

Valentino Rossi immortale, Salucci: “Firmerei col sangue per ricominciare”

Luca Marini e Alessio Salucci rivivono le emozioni dell'ultima gara di Valentino Rossi in MotoGP. Il fratello: "Non ci resta che ringraziarlo".

16 novembre 2021 - 12:50

Luca Marini ha chiuso la sua prima stagione MotoGP al 19° posto (41 punti), alle spalle di Valentino Rossi a quota 44. E’ arrivato in classe regina giusto in tempo per condividere un Mondiale con il fratello maggiore. Tante sfide in pista, ma a Valencia non è riuscito a tenere il passo del campione. Poco conta aver concluso fuori dalla zona punti in una giornata speciale. “Dopo la gara ero nel box di Valentino ed eravamo tutti molto emozionati. Penso che sia stata una degna conclusione della sua bellissima pagina di storia. Non ci resta che ringraziarlo per quanto ha fatto per il nostro sport“.

Nell’ultimo week-end del 2021 ha sofferto troppo con l’anteriore della sua Ducati, ma Valencia è sempre stata una pista difficile per Luca Marini. Il risultato finale passa in secondo piano, i riflettori erano solo per Valentino Rossi. “Domenica è stata una giornata speciale per me, così come per gli altri ragazzi dell’Academy. Sicuramente è stato un momento strano, anche in griglia. Vedere così tante persone lì, tutte affollate intorno a Vale, è stato incredibile. In quel momento, molte emozioni mi sono passate per la testa“.

Le sorprese per Vale

Il rookie del team Sky VR46 Avintia ha optato per la grafica “4 Continents” utilizzata dal Dottore nel 2008. “Il casco è sempre stato uno dei miei modelli preferiti, è una grafica bellissima, tutto è pennellato”, ha spiegato Luca Marini. “E quelli erano gli anni che ricordo di più quando ero piccolo. Erano gli anni di combattimenti epici, tra il 2008 e il 2009“. Tutti i ragazzi dell’Academy hanno scelto una grafica del passato di Valentino Rossi.  Sabato sera si sono presentati nel motorhome del nove volte iridato per svelargli la sorpresa.

Alessio Salucci da giorni sapeva del progetto organizzato dagli allievi. “Vedere i caschi dei ragazzi mi ha fatto venire in mente i bei momenti – confessa Alessio Salucci -. Firmerei con il sangue per ricominciare“. La festa nel paddock MotoGP era la maniera più giusta per mettere la parola fine a 26 anni di leggenda. “Da metà gara cominciavo a pensare che sarebbero stati gli ultimi minuti qua. Non sono riuscito a guardare Valentino in faccia da subito… Era giusto finire in questo modo perché è una persona allegra. I momenti difficili ci sono stati, ma sono più le cose belle che quelle brutte“.

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