Valentino Rossi

Valentino Rossi: “Guardo al futuro. Marquez? Può migliorare ancora”

Valentino Rossi è proiettato già al 2020 e sperimenta nuove soluzioni per la Yamaha YZR-M1. E su Marc Marquez: "Può migliorare ancora".

27 settembre 2019 - 13:37

Il circuito di Aragon ha evidenziato i passi in avanti della Yamaha M1, ma le prestazioni di Valentino Rossi e Maverick Vinales hanno ricordato che l’uscita dal tunnel è ancora lontana. Se da un lato la scelta della hard si è rivelata sbagliata, dall’altro l’usura anticipata del posteriore resta un problema ancora da risolvere. E probabilmente senza mettere mano al motore sarà difficile migliorare l’erogazione solo con l’elettronica e i nuovi elementi.

Non a caso Maverick ha provato il nuovo scarico e il forcellone nel venerdì di Aragon, ma ha poi preferito correre con la configurazione classica. Ma se lo spagnolo preferisce pensare al presente, Valentino Rossi sembra proiettato già in ottica 2020. L’inizio del prossimo campionato sarà rivelatorio per il suo futuro: prolungamento del contratto o addio alla MotoGP? Per il momento è impossibile dare una riposta, tutto si concentrerà sul feeling con la M1 2020.  “Non so esattamente cosa stia facendo Maverick – ha spiegato il Dottore ad Aragon -. Conosco  bene solo la mia situazione. Ho molta esperienza e normalmente ho una buona sensazione per lo sviluppo delle moto. Quindi prendo la direzione che penso sia buona. Credo che sia interessante per Yamaha portare qualcosa di interessante, anche se devi prima lavorarci e sviluppare ulteriormente le parti“.

IL DOTTORE PROIETTATO AL 2020

Cinque gare alla fine del campionato, la situazione di classifica sembra interessare poco a Valentino Rossi. Nella situazione attuale è difficile contendere il terzo posto a Petrucci, Rins e Vinales. Senza dimenticare che Quartararo avanza a grandi falcate dalle retrovie. Tentar non nuoce, ma la saggezza del veterano in questo momento propende a sperimentare e perfezionare nuove soluzioni. “Dobbiamo anche pensare al futuro, non solo a domani e al giorno successivo. Pertanto, spesso accade che i nuovi componenti richiedano ulteriore lavoro fino a quando non determinano un reale miglioramento. Questo è il mio metodo. Ma Maverick è molto, molto veloce“.

Ma il livello di competitività non è solo una questione personale. Molto dipenderà da cosa sapranno fare gli altri produttori. E con Marc Marquez in pista l’esito delle gare pare ormai scontato. Se il titolo mondiale resta una chimera, si può però interrompere il vuoto di vittorie che prosegue dal Gran Premio di Assen 2017. “Quando ero più giovane sono migliorato da un anno all’altro, il che è normale, ma anche ora posso migliorare alcuni aspetti… Sembra che quest’anno Marquez e Honda siano in un momento di grande forza, simile al 2014, quando ha vinto dieci gare di fila. Non so se è al culmine – ha concluso Valentino Rossi -, perché è giovane e può ancora migliorare“.

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