Valentino Rossi

Valentino Rossi: “Forse Morbidelli e Quartararo guidano meglio di me”

Valentino Rossi 13° dopo le qualifiche di Jerez. La pole di Quartararo e il 2° posto di Morbidelli seminano qualche dubbio nel box Yamaha.

4 maggio 2019 - 21:07

Jerez doveva essere il test verità per Valentino Rossi, la giusta occasione per capire a che altezza posizionare il mirino per la stagione 2019. Il tracciato tecnico andaluso manda in tilt il pacchetto della M1 ufficiale per la terza stagione consecutiva, senza contare che alcuni episodi hanno compromesso la sua posizione in griglia di partenza (13°).

PROBLEMI YAMAHA ED ERRORI PERSONALI

Una perdita di aderenza nella FP3 gli fa perdere l’entrata nel Q2 per 41 millesimi, nel Q1 trova in traiettoria Syahrin che lo rallenta nel secondo tentativo. Ci pensa l’allievo Pecco Bagnaia a soffiargli la seconda poltrona per la Q2. “Quando ho messo la prima soft andava bene, ma sfortunatamente con la seconda soft ho fatto un errore. Con 37.4 mi aspettavo di rimanere tra i primi 10 ma sfortunatamente alla fine sono uscito dal Q2 di alcuni millisecondi. Penso di essere stato un po’ sfortunato“. Rispetto al venerdì ha migliorato la sua M1 con interventi sul freno motore, sull’elettronica e l’accelerazione, le temperature più basse del sabato erano un altro punto a favore. Ma non è bastato per sfatare il tabù di Jerez. Ora testa bassa per lavorare fino a notte fonda, trovare altre soluzioni nel warm-up, studiare i dati a disposizione. “Domani è un altro giorno – ha dichiarato Valentino Rossi -, vedremo cosa succede in gara“.

MORBIDELLI E QUARTARARO REBUS NEL BOX YAMAHA

A far riflettere è la pole di Quartararo e il secondo posto di Morbidelli in sella alla M1 del team satellite. Nel 2017 Folger e Zarco riuscirono a fare meglio, l’anno dopo il francese ha messo dietro i piloti ufficiali, quest’anno si ripete il rebus andaluso. Nessuno sa dare una spiegazione: “Sono sorpreso come tutti che siano primo e secondo, ma non sorpreso del livello di Franco, che conosco molto bene, e di Quartararo, perché veloci già nei test invernali. Quindi congratulazioni a loro. Forse sono meglio di me, sono più veloci di me, qui corrono meglio“. Le quattro Yamaha sono molto simili, Morbido ha qualche aggiornamento in più rispetto a Fabio, che vanta il medesimo telaio. “Guida molto bene ed è in grado di entrare in curva in modo molto naturale. In quella zona non mi sento molto a mio agio, quindi – ha concluso Valentino Rossi – dobbiamo lavorare su di noi“.

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