Valentino Rossi

Valentino Rossi: “Con Munoz per cambiare metodo di lavoro”

Valentino Rossi confida in David Munoz per cambiare metodo di lavoro all'interno del box. A Sepang idee più chiare sul futuro in MotoGP.

13 novembre 2019 - 18:34

Il mercato piloti MotoGP è in fermento, ma le principali ripercussioni dipenderanno da Valentino Rossi e Marc Marquez. Se la riconferma in Honda del Cabroncito sembra quasi certa, non può dirsi altrettanto per il Dottore in Yamaha. Una decisione dovrà essere presa prima dell’inizio del campionato. Il suo futuro dipenderà in gran parte dai test di Valencia, Jerez e Sepang. I vertici di Iwata vogliono avere le idee chiare, consapevoli che in caso di riconferma uno tra Maverick Vinales e Fabio Quartararo potrebbe scivolare dalle mani.

Valentino Rossi ha voglia di proseguire almeno fino alla fine del 2021. Lo dimostra la sua continua voglia di cercare nuovi stili di guida, di cambiare pedine nello scacchiere del box, provare aggiornamenti tecnici spesso rivelatisi azzardati. Consapevole di non essere all’altezza di Fabio e Maverick, ma certo di poter dire la sua se Yamaha riuscirà a colmare alcune lacune. A cominciare dalla specifica del motore che testerà nuovamente a Valencia la prossima settimana, per sondare il lavoro svolto dagli ingegneri negli ultimi due mesi. L’ultima volta che ha provato il prototipo 2020 a Misano non era molto soddisfatto. “Era importante iniziare a lavorare a Brno perché stiamo facendo piccoli passi, ma abbiamo bisogno di qualcosa di più“.

FEBBRAIO MOMENTO CLOU PER IL DOTTORE

Soddisfatto dei passi in avanti sulla centralina elettronica, ha migliorato la fase di accelerazione. Ma su alcuni tracciati il tallone d’Achille della M1 si è ripresentato. Vinales e Quartararo però hanno fatto meglio del Dottore, quindi la ripartenza deve avvenire all’interno del suo box. Sulla classifica ha pesato il fatto di aver posto troppa fiducia in alcune componenti che necessitano di tempo per essere perfezionate. A cominciare dal forcellone in carbonio, il doppio scarico in stile Suzuki, la copertura sull’anteriore. Valentino Rossi ha pagato lo scotto di qualche ritardo nel test team, manifestatasi con il licenziamento di Jonas Folger nei giorni scorsi. “Sappiamo dove la moto è migliore e peggiore di quella attuale – ha detto a Motogp.com –. E spero che la moto finale sarà diversa, perché questo prototipo è un modello di transizione“.

Dai test invernali inizierà un nuovo percorso al fianco di David Munoz, capotecnico dello Sky Racing Team VR46 senza esperienza della MotoGP. Ma se Yamaha e Valentino Rossi hanno puntato su di lui ci sono buoni motivi. “Lavoreremo principalmente con David [Munoz], il mio nuovo capo equipaggio, perché vogliamo cambiare il modo in cui lavoriamo. Quindi questi test saranno importanti per il lavoro del team in generale, quindi ai test di febbraio a Sepang capiremo meglio il potenziale della M1“. Sarà allora che il nove volte campione del mondo prenderà una decisione sul suo futuro.

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