MotoGP, Valentino Rossi a Portimao

Valentino Rossi colpisce ancora: “Yamaha ascolta i piloti, poi fa di testa sua”

Valentino Rossi 21° dopo il venerdì di prove libere MotoGP a Portimao. Davanti ai media lancia un altro messaggio al vetriolo ai vertici Yamaha in Giappone.

20 novembre 2020 - 20:41

Portimao non sembra portare bene a Valentino Rossi, 21esimo nella combinata delle prove libere 1/2. Problemi di bilanciamento, con un avantreno che fa capricci più del solito causandogli anche una caduta in curva 4 nelle FP2. “Il circuito è fantastico, ma anche molto difficile“, ha detto Valentino Rossi dopo il suo primo giorno su una MotoGP ad Algarve. “Sono caduto nella stessa curva di Taka. Stavo viaggiando più lentamente perché sono entrato nel traffico. Questa è la prima curva a sinistra dopo tante curve a destra, forse la gomma anteriore non era più in temperatura. La gomma è molto sensibile e sono caduto“.

Nelle FP3 proverà a cambiare l’assetto e fare un assalto disperato al time attack. Il ritardo da recuperare è di ben 1,8”, ma il 41enne di Tavullia si gode il layout in stile ottovolante. “Le immagini televisive lo appiattiscono molto. Ciò rende il circuito molto difficile, ma anche tecnicamente. Devi guidare in molti angoli alla cieca, devi guidare un po’ a memoria – spiega Valentino Rossi -. Ci sono anche curve molto veloci. Serve anche coraggio. È divertente ed emozionante. Il nuovo asfalto non è male, ma ha ancora bisogno di un po’ più di abrasione. Credo che il grip migliorerà ad ogni sessione“.

L’ultima botta del Dottore

Nel venerdì di Portimao ha parlato anche Lin Jarvis in conferenza stampa. Ha assicurato che Yamaha non ripeterà gli errori anche nella prossima stagione MotoGP. Ci saranno un nuovo telaio e aggiustamenti al motore per quanto possibili, dato che resteranno congelati anche nel 2021. Valentino Rossi vestirà livrea Petronas SRT, ma poco cambierà rispetto al 2020 in termini di raccolta dati ed evoluzione. “Sarò coinvolto allo stesso modo, non cambierà molto“. Ma l’occasione è giusta per lanciare un’altra bordata ai vertici di Iwata. “Quello che bisogna capire è se quest’anno sono coinvolto abbastanza o meno. L’unica cosa che posso fare è mettere a disposizione tutta la mia esperienza, cercare di capire di cosa ho bisogno. Ma abbiamo gli stessi problemi del passato, quindi penso che il prossimo anno non cambierà molto. Credo che i giapponesi ascoltino i commenti dei piloti, ma alla fine fanno quello che vogliono“.

Foto: Getty Images

2 commenti

marcogurrier_911
1:11, 21 novembre 2020

Mi sembra si stia esagerando…

fzanellat_12215005
23:39, 20 novembre 2020

I numeri non mentono mai e Rossi è l’ultima Yamaha in pista.Sono stati fatti grandi miglioramenti e non vincevano 7 gare da 5 anni( ultimo grande traguardo di
Yamaha).La Suzuki in complesso si è dimostrato più
gentile con le gomme,ma come velocità pura hanno
vinto meno della metà.

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