MotoGP, Valentino Rossi

“Valentino Rossi, che bello se vincesse!”: il desiderio di Carlos Checa

Carlos Checa si augura di vedere Valentino Rossi campione MotoGP 2020: "Nelle peggiori situazioni sa come fare risultato".

31 agosto 2020 - 10:17

Dopo qualche giorno di relax a bordo del suo yacht Valentino Rossi ritorna ad allenarsi al Ranch di Tavullia. 7° in classifica e 25 i punti di distanza da Fabio Quartararo, eppure il Dottore ha dimostrato di essere il più costante quando gli altri colleghi Yamaha sono in difficoltà. Ambire al titolo mondiale sembra azzardato, ma non troppo, in una stagione MotoGP dove sembra che tutto sia possibile a tutti. Senza Marc Marquez, e con la rivoluzione compiuta da Michelin, l’occasione è buona per tentare l’affondo, pur consapevoli che la concorrenza è agguerritissima.

Il capitolo Dovizioso

L’ex pilota Carlos Checa scommette su Fabio Quartararo, Andrea Dovizioso e Valentino Rossi per la corsa al titolo iridato. In un intervento su ‘Onda Cero’ l’ex campione Superbike vede il Dovi come grande favorito. “A Dovizioso sono mancati quei decimi di velocità dall’inizio della gara a Jerez, ma sarebbe bello se potesse lottare per il Mondiale. Questa è la sua opportunità, ma come potenziale deve migliorare“. Peccato che questo bel matrimonio sia quasi al capolinea e dal 2021 le strade si separeranno. “E’ una questione che si protrae dall’anno scorso. Dovizioso avrà le sue ragioni e loro non si sono presi cura di lui. La Ducati ha perso l’opportunità di avere un ambiente migliore“.

Al Dottore nulla è impossibile

Carlos Checa non esclude però un colpo a sorpresa da parte del Dottore, questa potrebbe davvero essere la sua ultima grande possibilità per tentare l’azzardo mondiale. “E’ un pilota che sa come ottenere un grande risultato nelle peggiori situazioni… Mi piacerebbe che Valentino vincesse il campionato“. In casa Yamaha bisogna fare anche i conti con il problema motori che potrebbe esplodere a fine stagione, essendoci solo 5 unità a disposizione per ogni pilota e almeno una a testa è ormai andata. Ma già dal prossimo appuntamento a Misano i tecnici di Iwata dovranno dimostrare di poter risolvere gli ultimi problemi ai freni che hanno impensierito non poco i quattro piloti del marchio.

1 commento

Anonimus
11:24, 31 agosto 2020

Io penso che Ducati abbia scelto di crearsi un ambiente diverso… dopo un tot di anni è anche giusto cambiare.

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