Test MotoGP, Cal Crutchlow: “Qatar esame della verità”

Cal Crutchlow lamenta problemi all'avantreno della Honda 2020 dopo il test MotoGP a Sepang. La RC213V resta una moto a misura di Marc Marquez.

9 febbraio 2020 - 19:14

In casa LCR Honda sensazioni a doppio volto al termine del test MotoGP a Sepang. Cal Crutchlow piazza il secondo miglior crono nella classifica combinata della tre giorni, ma lamenta seri problemi all’avantreno della RC213V 2020. Il feeling con l’anteriore sembra peggiorato rispetto all’anno scorso, Marc Marquez non è ancora in condizioni di dettare l’evoluzione del nuovo prototipo. Non resta che attendere ulteriori aggiornamenti al telaio fra due settimane. Intanto nel box del team di Lucio Cecchinello si festeggia il 28° compleanno di Takaaki Nakagami.

CRUTCHLOW CHIEDE INTERVENTI SUL TELAIO

Sin dai primi giri il pilota britannico ha evidenziato un peggior feeling con l’avantreno. Il nuovo telaio sembra migliore sui rettilinei e in accelerazione. Ma i problemi maggiori Cal Crutchlow li riscontra in ingresso curva. Il secondo tempo in questo test MotoGP vuol dire poco. “L’abbiamo visto l’anno scorso con Bagnaia, è stato velocissimo nei test qui e poi è a stento arrivato tra i primi otto“. Come spiegare il buon tempo sul giro del pilota satellite? “Se guardi il ritmo è stata una giornata positiva. Ma non era una gara. Dobbiamo vedere come sarà quando arriveremo in Qatar e la stagione avrà inizio“.

Sono ancora una volta i piloti a dover fare la differenza con la Honda. Sul motore non è possibile intervenire da qui a Losail, ma si prospetta un meticoloso lavoro su telaio e soprattutto elettronica. Cosa bisogna attendersi fra due settimane? “Non ne so ancora nulla, non ne abbiamo ancora parlato. Voglio testare alcune cose che abbiamo già provato qui – ha proseguito Cal Crutchlow -. Il Qatar è davvero un buon posto perché è una pista che evidenzia i punti di forza e di debolezza. La pista ha tutto: curve strette, curve veloci, lunghi rettilinee, zone di frenata brusche. Speriamo di poter trarre alcune conclusioni lì“. Ma l’impressione è che la RC213V del 2020 sarà una moto che ancora una volta soltanto Marc Marquez potrà portare alla vittoria.

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