Incendio a Termas de Rio Hondo

Termas de Rio Hondo dopo l’incendio: “Vogliamo la MotoGP a novembre”

Domato l'incendio a Termas de Rio Hondo dopo 8 ore, ma i danni sono incalcolabili. Il direttore Farina: "Lavoriamo per riportare la MotoGP a novembre".

6 febbraio 2021 - 14:34

Distruzione e desolazione dopo l’incendio che è scoppiato all’autodromo di Termas de Rio Hondo in Argentina. Il mondo della MotoGP non ha fatto mancare il suo supporto morale dopo quanto accaduto. Marc Marquez ha scritto su Twitter: “Grande sostegno a tutti gli amici dell’autodromo Termas de Río Hondo“. Dall’account ufficiale hanno risposto: “Grazie a Marc Márquez # MM93 per essersi unito a noi in questo momento difficile“.

La buona notizia in mezzo a tanta devastazione è che il Museo Internazionale dell’Automobile è salvo. I vigili del fuoco hanno combattuto le fiamme per più di otto ore, fino alle prime luci dell’alba. “L’altezza dove è scoppiato l’incendio e il vento forte ci hanno penalizzato, tutto si è mosso molto velocemente, rendendo le fiamme ingestibili” ha detto un vigile del fuoco. I danni ammontano a svariati milioni. Due vigili del fuoco sono rimasti leggermente feriti e altri cinque sono stati assistiti con l’ossigeno, ma sono tutti fuori pericolo.

Il comunicato ufficiale

Intorno alle 22:00 ora locale un incendio, le cui cause sono ancora da accertare, ha distrutto l’80% degli edifici. Attraverso la pagina Facebook ufficiale dell’Autodromo il direttore Héctor Farina ha fatto il punto della situazione. “Sfortunatamente, l’intero edificio dei box è andato distrutto per l’incendio avvenuto nelle ultime ore, insieme alle sale stampa e le sale VIP“, si legge nel comunicato. Ha poi indicato che “sia il museo che la torre di controllo alle estremità, insieme ad altri uffici, mini-ospedali, ecc. non hanno avuto danni significativi“. Il Museo dell’Automobile riaprirà al pubblico nei prossimi giorni”.

D’altra parte, Farina ha riferito che “l’autodromo ha piena assicurazione contro gli incendi. Quindi la questione dei danni economici è coperta in questo senso. Ma sicuramente ci vorrà molto tempo per ricostruire quell’importante area necessaria per le competizioni nazionali e internazionali. Grazie a Dio, non ci sono vittime da piangere. Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno collaborato a domare questo incidente. Mille grazie al personale dei vigili del fuoco, agli agenti di polizia, al personale municipale, ai lavoratori in pista, ecc. che hanno fatto tutto il possibile per evitare ulteriori danni“. E conclude: “Da subito lavoreremo per fare tutto il possibile per rispettare i programmi che abbiamo pianificato, compresa la MotoGP a novembre“.

Foto: Twitter @denkmit

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