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Suzuki per sfatare il tabù Mugello: né vittorie né podi nell’era MotoGP

Suzuki mai sul podio MotoGP al Mugello finora. I due piloti per il riscatto dopo il doppio zero a Le Mans. E Joan Mir ricorda che "Alex Rins ha fatto una gran gara nel 2019."

26 maggio 2021 - 17:21

Urge voltare subito pagina dopo un inaspettato doppio zero a Le Mans. Suzuki certo si attende ben di più in questo sesto evento stagionale, che vede il ritorno del Mondiale MotoGP sull’affascinante e complesso tracciato del Mugello. L’ultimo precedente fa ben sperare per quanto riguarda la competitività della GSX-RR: nel 2019 infatti Alex Rins è riuscito a darsi alla fuga assieme alle Ducati ed a Márquez, realizzando una gara solida e chiudendo poi 4°. Il suo miglior risultato in MotoGP, mentre Joan Mir ha come miglior piazzamento un podio in Moto2.

Magro bottino Suzuki al Mugello

Certo c’è da considerare il periodo di assenza dalla classe regina, ma Suzuki non ha raccolto molto finora su questo storico circuito. Guardando le edizioni precedenti, Barry Sheene è il primo alfiere della casa di Hamamatsu a trionfare al Mugello nell’allora 500cc, precisamente nel GP delle Nazioni 1976 (il primo sulla pista toscana). Anzi, le prime nove posizioni mostrano un vero e proprio dominio Suzuki, con Phil Read e Virginio Ferrari a completare il podio. Salto in avanti poi al 1992, quando il Gran Premio d’Italia vede in trionfo Kevin Schwantz su Mick Doohan e John Kocinski. La lista di trionfi Suzuki al Mugello si chiude qui, e guardando al numero di podi aggiungiamo solamente Daryl Beattie 2° nell’edizione del 1995. Nell’era MotoGP, non troviamo ancora nessuna top 3.

Inizio 2021 complesso 

Caccia ad una svolta dopo cinque GP sottotono per i due ragazzi spagnoli. Rins ha collezionato tre zeri per cadute, il campione MotoGP in carica ha conquistato un podio, tre top ten ed uno zero per incidente (ed errore) a Le Mans. Purtroppo entrambi sono apparsi più lontani a Ducati e Yamaha, che finora hanno dettato il passo in classe regina. Ma, come sottolinea Joan Mir, “Nel 2019 Alex è riuscito a realizzare una gran gara. Questo significa che anche le Suzuki possono essere competitive.” Seppur con qualche svantaggio. “Il lungo rettilineo” ha ammesso Alex Rins, che come il collega ha evidenziato qualche difficoltà in più come top speed. “Ma nel resto della pista possiamo essere veloci” ha aggiunto il #42.

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Foto: Team Suzuki Ecstar

1 commento

FRA 1988
17:35, 26 maggio 2021

La Suzuki ha perso il ruolo di Davide Brivio che come manager ha pochi eguali( non a caso è in F1).
Rins e Mir non hanno più una figura di riferimento
e la squadra corse è in preda ad una crisi di risultati.
Brivio calmava i piloti ma ora non hanno un leader
all’interno del gruppo. Mir non ha alzato bandiera
bianca ma con questa Suzuki non si può vincere.
Il vantaggio gomme è sparito e non ci sono i cali di
Ducati e Yamaha dell’anno scorso.

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