Superbike, Scott Redding

Superbike, Scott Redding ci prova: ma Ducati ha un problema di base?

Scott Redding insegue il pluricampione Superbike Jonathan Rea. Ma la Ducati Panigale ha il potenziale per battere la Kawasaki Ninja?

11 giugno 2021 - 8:13

Il Mondiale Superbike sbarca in Italia, terzo appuntamento stagionale, con Jonathan Rea in fuga e Toprak Razgatlioglu e Scott Redding all’inseguimento. Gara di casa per Ducati che dovrà evitare la fuga del nordirlandese, prima che sia troppo tardi. La Kawasaki ZX10-RR sembra inscalfibile ormai da sei anni, ma quest’anno ha compiuto un decisivo step tecnico. Sia dal punto di vista del motore che dell’aerodinamica, con il sistema di ali interne alla carenatura come i rivali. 38 i punti di gap di Jonnhy sull’alfiere Ducati, dopo la caduta di Scott in Gara-2 all’Estoril. Un errore personale assolutamente da evitare. E se il primo è ancora metabolizzabile, un altro errore può costare molto caro contro Rea.

Misano è una pista favorevole alla moto verde iridata, quindi Scott Redding non può concedersi sbavature. Oltre a dover stare attento agli avversari casalinghi, Chaz Davies e Michael Rinaldi. Nella peggiore ipotesi guai ad uscire dal podio. “Se Jonathan vive una brutta giornata, è ancora sul podio. Se ho io una brutta giornata, non sono sul podio“, ha spiegato l’ex MotoGP. La Ducati Panigale V4R ha grande potenzialità, ma non è facile da mettere a punto come la moto del campione Superbike. “Sembra di sì. Se la moto funziona, allora è davvero buona. In caso contrario, non si adatta affatto“.

Difficile risolvere questo “capriccio” in poco tempo. “Abbiamo un forcellone monobraccio e un motore V4. Potrebbe essere proprio la natura della moto. In quel caso rincorreresti il problema per 20 anni e non troveresti mai una soluzione. Kawasaki ha un pacchetto funzionante, quindi non lo cambiano. Sanno che possono vincere“. Una dimostrazione dello spessore tecnico e del gap di prestazioni sta nell’adozione delle gomme. Con la classica gomma SC0, Jonathan Rea è veloce quanto i suoi avversari con le gomme SCX.  “Dimostra che le Kawasaki sono più veloci“, evidenzia Scott Redding. “Con la gomma SC0 lui fa gli stessi tempi sul giro che facciamo noi con la gomma SCX. Credo che abbiano un consumo maggiore delle gomme. Ecco perché devono usare la gomma SC0 e non possono usare la SCX“.

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7 commenti

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10:51, 11 giugno 2021

Strano come hanno vinto il BSB con il forcellone monobraccio! Il problemma e altrove, team privati, poca elletronica, lasciare il pilota a fare la differenza, insoma…un ritorno ai tempi d’ oro. Facile per la Kawasaki che compete solo qua, team factory, a fare la differenza. Anche Ducati e gestita da Feel Racing, non direttamente dalla casa madre. Quindi, di che stiamo parlando?! Di Rea che ha perso qualche duello anche con Giugliano? Il uomo giusto, al posto giusto, bravo ma non straordinario! Se non fosse per le debolezze di Bautista, Ducati vinceva il mondiale al primo anno con la V4, anzi stravinceva! La differenza la fa l’ impegno della casa, Kawasaki non si fara mai cogliere come nell 2019. Poi la V4, a questi livelli, e dificile da portare e mantenere al limite. Rea vincera di nuovo, pero perdera lo sport.

    FRA 1988
    11:23, 11 giugno 2021

    Eh ha dimenticato un piccolo particolare: Rea vinceva gare con una CBR che era palesemente inferiore alla
    concorrenza e ci riusciva solo lui.
    Ha vinto il duello interno con Checa(2009) che due anni
    dopo si laureò campione in Ducati.
    Rea è di un’altra categoria ma i ducatisti non accettano
    questa cosa. Il problema della Ducati è uno solo: non
    hanno Rea in squadra.

      Originals
      11:46, 11 giugno 2021

      Con la stessa Honda, ancor piu vecchia, Van der Mark ha fatto una decina di podi.

        FRA 1988
        13:21, 11 giugno 2021

        Vai a vedere il 2017 e 2019 con Lowes davanti nella classifica a Van Der Mark. Anche Razgatlioglu gli ha dato paga l’anno scorso, ed era al suo primo anno in Yamaha..

          Originals
          13:41, 11 giugno 2021

          Certo, anche Van der Mark diede paga a Hayden con la stessa Honda che Rea guido due anni prima, vedi il discorso iniziale.

        FRA 1988
        13:05, 11 giugno 2021

        Fa sorridere pensare a Van Der Mark che ha preso più volte paga da Lowes( ora compagno di Rea).

          Originals
          13:15, 11 giugno 2021

          Quasi 100 punti a favore di Van der Mark nell 2018, altroche paga…

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