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Spy MotoGP: Un nuovo telaio per i piloti Honda ad Aragón

I piloti Repsol Honda Alex Márquez e Stefan Bradl hanno corso recentemente con un telaio nuovo, anche se non del tutto. Vediamolo da vicino.

27 ottobre 2020 - 19:00

Lo scorso fine settimana MotoGP in casa Honda è comparso un telaio diverso. In realtà non era una novità. Ma si è trattato del suo primo utilizzo in gara, e non solamente durante le sessioni di prove libere. Stefan Bradl aveva infatti una RC213V equipaggiata con il nuovo telaio e una seconda con il vecchio, per tutto il weekend. Ha scelto infine di disputare il GP con la nuova versione.

Questa tipologia di telaio è apparsa per la prima volta durante i test pre-campionato svolti lo scorso febbraio. Presenta un rivestimento in carbonio sulla trave principale e, rispetto al telaio standard, si nota l’assenza di un supporto motore.

Il telaio ricoperto da uno strato di carbonio non è proprio una novità per Honda. L’idea esiste da un po’ di tempo, ma la casa dell’ala dorata ha deciso di prendersi del tempo per svilupparla.

Cosa cambia davvero? L’aspetto più importante è l’aggiunta della grande striscia di carbonio attaccata alla trave principale del telaio. Il carbonio viene spesso utilizzato per aggiungere forza e rigidità al telaio: a seconda di come viene eseguita la tessitura, è possibile ottenere diverse caratteristiche di flessibilità e rigidità.

Il carbonio si trova appena sopra una grande saldatura orizzontale, che per inciso si trova sopra un supporto motore sul telaio 2020 “standard”. Non è un segreto che Honda abbia cercato di rendere la sua moto più facile da guidare negli ultimi anni, quindi questo telaio probabilmente è nato con questo scopo. Apparentemente ha funzionato bene: Stefan Bradl ha disputato la sua miglior gara stagionale domenica scorsa.

Osserviamo qui invece il telaio standard: l’ampia sezione in carbonio non è presente. Se non avessimo davanti il ginocchio di Alex Márquez, potremmo vedere distintamente il supporto del motore, che invece manca nella nuova versione. Una cosa da sottolineare è che il telaio standard è anche parzialmente rivestito in carbonio, attorno al piantone dello sterzo. Proprio davanti all’avambraccio di Márquez jr possiamo vedere il carbonio attaccato al telaio vicino alla parte superiore della trave principale.

Ma se Honda ha questo telaio dall’inizio del 2020, perché è stato utilizzato solo adesso in gara? La risposta è in una parola: infortuni. Il 2020 della struttura di Tokyo è stata condizionata da vari problemi. Prima Cal Crutchlow, che si è fratturato lo scafoide nelle libere del GP di Spagna. Poche ora dopo anche Marc Márquez, KO per il resto della stagione. Crutchlow ha sempre detto di voler provare la nuova versione, ma ha ammesso che finora le sue condizioni fisiche non si sono prestate a testare un telaio diverso e determinare quindi quale sia il migliore.

Un altro motivo è che Alex Márquez è un rookie nella categoria. Honda quindi non vuole portare troppe novità per l’iridato Moto2, che deve prendere confidenza con il prototipo della MotoGP. Da dire però che nelle ultime settimane il giovane esordiente ha compiuto grandi passi avanti.

Abbiamo visto per la prima volta il telaio utilizzato da Bradl ad Aragón nei test di Sepang a febbraio. A quel tempo però non aveva la grande sezione di carbonio attaccata alla trave principale.

Non c’è stata infatti fino al Qatar Test: allora abbiamo visto Marc Márquez e altri piloti Honda provare il telaio con il carbonio attaccato alla trave principale.

Questa foto di Alex Márquez, scattata lo scorso fine settimana, mostra chiaramente che manca il supporto motore dal telaio rivestito in carbonio.

Foto: Dorna Sports

L’articolo originale di Paul Emile Viel su paddock-gp

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