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Spy MotoGP: Questione di dettagli, guardate quante prelibatezze tecniche!

Ritmi serrati quest'anno in MotoGP, ma non mancano mai alcune novità. Ecco qualche dettaglio tecnico visto lo scorso fine settimana a Misano.

25 settembre 2020 - 18:02

I Gran Premi MotoGP si susseguono ad un ritmo altissimo: oggi per esempio è iniziato il terzo weekend di gare consecutivo. Nonostante tutto, questo non impedisce ai team di portare ogni volta qualche sviluppo tecnico, sia per migliorare il feeling del pilota che per adattarsi ai vincoli tecnici specifici del circuito.

Ecco alcuni piccoli sviluppi tecnologici che abbiamo notato durante il Gran Premio dell’Emilia Romagna, che ha avuto luogo lo scorso fine settimana.

Questi prototipi sono opere d’arte, un vanto per gli ingegneri che li progettano e li costruiscono. Vediamo l’accuratezza nelle saldature sulla punta dello scarico della Honda RC213V di Alex Márquez. Lo scarico non è solo una gioia per gli occhi, è anche una parte il cui sviluppo definisce le caratteristiche del motore. Quella che Yamaha ha portato 10 giorni fa ai test di Misano ha fatto molto parlare di sé.

La Suzuki GSX-RR è una delle moto più belle sulla griglia della MotoGP, ma anche una delle più versatili. In questa versione si nota la quasi totale assenza di rivestimento in carbonio sul telaio. La versione 2019 invece aveva un importante strato di carbonio che ricopriva l’intera trave principale.

Se osserviamo da dietro, possiamo vedere bene la forma del telaio. Notiamo come la frizione sporga dalla trave del telaio.  Questo mostra quanto siano stretti e affusolati questi prototipi all’altezza delle gambe dei piloti, per poter essere più saldi ed allo stesso tempo più liberi nei movimenti.

Oltre ad ammirare la bellezza tecnica della Ducati GP20, quello che colpisce in questa foto è la gomma posteriore. Come possiamo notare, è completamente deformata: Jack Miller vuole tutta la potenza disponibile nella curva 6. Il nuovo pneumatico posteriore Michelin quest’anno ha una costruzione più morbida, quindi la deformazione può essere davvero impressionante in alcune immagini.

Qui in alto Fabio Quartararo si prepara a lasciare i box in sella alla sua Yamaha. Ricordiamo che gli pneumatici hanno strisce colorate diverse, per distinguerne la mescola. In questo caso Fabio ha una gomma anteriore dura (Hard), con una striscia gialla, e una gomma posteriore morbida (Soft), con la striscia bianca.

Questo in alto è un dettaglio che si vede solo ai box, più frequentemente durante le prove libere o le qualifiche. Le squadre utilizzano questi piccoli ventilatori elettrici che si adattano perfettamente alla presa d’aria. I team li utilizzano per continuare a portare aria fresca al motore quando la moto torna ai box, per evitare che il motore si surriscaldi a causa del calore residuo al rientro dalla pista.

Un altro dettaglio visto in pista lo scorso fine settimana è stata la differenza dei parafanghi anteriori tra le due KTM. La moto di Iker Lecuona ne ha uno molto più grande, che copre una maggiore superficie dello pneumatico. Il motivo per cui Brad Binder invece ne ha uno che copre meno la gomma è semplicemente per evitare che si surriscaldi. Più la superficie dello pneumatico è esposta all’aria, meglio è per il suo raffreddamento.

Foto: Dorna Sport

L’articolo originale di Paul Emile Viel su paddock-gp

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