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Spy MotoGP: Pedrosa, Kallio e le novità KTM nei test a Misano

KTM al lavoro al Misano World Circuit con i collaudatori Dani Pedrosa e Mika Kallio. Non sono mancate alcune novità, vediamole.

1 settembre 2021 - 19:22

di Paul Emile Viel

Alcuni collaudatori MotoGP hanno messo a referto due giorni di test privati ​​al Misano World Circuit Marco Simoncelli. L’attrazione principale è certamente Maverick Viñales, che ha compiuto i suoi primi giri con la Aprilia RS-GP. Ma c’è anche KTM, che ha portato alcuni miglioramenti in pista.

Mika Kallio è stato immortalato sulla pista italiana con un prototipo della RC16 dotato di una nuova presa d’aria e di un nuovissimo pacchetto aerodinamico. Quest’ultimo include una serie di alette aggiuntive disposte più in basso sulla carenatura laterale. Si vede inoltre un sensore di pressione dell’aria che sporge dalla parte anteriore della sua moto.

Guardando dall’esterno, la presa d’aria e il nuovo assemblaggio aerodinamico sembrano gli unici sviluppi tecnici visibili.

Spesso, quando i team testano nuove prese d’aria, può significare che stanno provando un nuovo motore per la stagione successiva. Ma non è chiaro se questo fosse l’obiettivo del marchio di Mattighofen. Potrebbe invece essere un modo per consentire di cambiare il modo in cui l’aria viene portata verso il motore. Di conseguenza, il modo in cui la ruota riceve la potenza.

Sulla RC16 di Dani Pedrosa possiamo notare le differenze riguardo aspirazione ed aerodinamica attuale. Da ricordare tuttavia che il ‘piccolo Samurai’ è l’unico pilota KTM ad utilizzare il cupolino più sottile. I quattro ragazzi KTM presenti nel Campionato del Mondo 2021 e il secondo collaudatore, Mika Kallio, utilizzano infatti la versione più ampia adottata nel 2020.

Inoltre, più difficile da vedere, Dani Pedrosa stava provando anche un forcellone differente, già notato durante i test svolti a Barcellona. Sul prototipo nella foto in alto il bordo inferiore del forcellone è curvo, mentre sulla moto di Mika Kallio non è così curvo e ha una forma diversa.

Questo è il nuovo forcellone in questione, qui fotografato nei test ufficiali in Catalunya di qualche mese fa.

Ecco infine in questa immagine il ​​sensore di pressione dell’aria che sporge davanti alla RC16. È un tubo di Pitot, la cui utilità è limitata alla calibrazione della velocità della moto. Finora questo è stato calcolato in base alla velocità di rotazione della ruota posteriore. Ma il pneumatico non è un elemento stabile per questo tipo di calcolo. Si consuma in curva, perdendo poi diametro e peso (fino a 1 chilo durante una gara). La pressione dinamica dell’aria rimane solo dipendente dalla velocità e costituisce un elemento in più per perfezionare i calcoli dei computer.

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Foto: motogp.com/Dorna Sports

L’articolo originale su paddock-gp

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