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Spy MotoGP: Perchè Takaaki Nakagami non ha bisogno di raffreddare i freni?

Sulle MotoGP in Austria abbiamo potuto osservare qualche novità, soprattutto in tema di accelerazione e frenata. Vediamole da vicino.

30 agosto 2020 - 18:11

A Spielberg la sfida per i prototipi MotoGP era l’accelerazione, ma anche la frenata. Abbiamo potuto osservare da vicino alcuni sviluppi, visto che le squadre hanno testato vari miglioramenti in entrambe le aree. Nel primo caso parliamo dell’utilizzo di dischi “High Mass”, pinze “Heavy Duty” e condotti di raffreddamento dei freni. Riguardo la necessità di raffreddare dischi e pinze, c’è anche chi non ne ha avuto bisogno…Nel secondo invece abbiamo osservato l’uso di regolatori di altezza del telaio durante la guida.

Come Ducati, che è stata la prima  ad utilizzarlo, anche Yamaha ha presentato per la prima volta in pista il suo dispositivo di regolazione dell’altezza del telaio, un’evoluzione dell’Holeshot Device. L’obiettivo è modificare la geometria della moto per favorire l’accelerazione e limitare il wheeling. Abbiamo anche intravisto come Fabio Quartararo lo attiva (qui il video).

Osservando più da vicino, vediamo nello specifico come Fabio Quartararo ha attivato il dispositivo di modifica dell’altezza del telaio. Ha una piccola leva, lunga circa un pollice, posizionata appena sopra la sua leva della frizione. Ogni volta che aziona quella leva, la parte posteriore della motocicletta si abbassa, abbassando di conseguenza anche il baricentro della moto.

Con tre grandi zone di frenata consecutive a Spielberg, mantenere i freni ‘freschi’ è stata una sfida difficile. Per questo abbiamo visto Cal Crutchlow con questo enorme condotto di raffreddamento della pinza. Presenta una doppia presa d’aria, superiore e inferiore, per convogliare l’aria direttamente sulla pinza e così raffreddarla.

Anche Suzuki ha testato una nuova soluzione per mantenere freschi i freni sulla pista austriaca. Le MotoGP erano dotate di un loro condotto principale di raffreddamento della pinza, come abbiamo visto prima, che porta l’aria direttamente alla pinza. Ma appena sopra, sul parafango anteriore, possiamo notare un condotto di raffreddamento secondario più piccolo. Questo porta l’aria direttamente sulla superficie del disco del freno.

Anche Yamaha ha seguito questa tendenza. I loro problemi di frenata durante il fine settimana hanno causato in particolare una drammatica caduta di Maverick Viñales. Da quanto saputo durante i debriefing, sembra che lo spagnolo abbia utilizzato i dischi “High Mass”, ma non le pinze 2020, dotate di alette per favorire il raffreddamento. Per questo motivo i freni hanno fatto fatica con quelle temperature.

Cosa significa esattamente? Ebbene, i dischi in carbonio “High Mass” hanno una superficie maggiore e sono leggermente più pesanti, ma non di molto. La superficie più ampia significa che hanno un punto di funzionamento un po’ più freddo rispetto ai normali dischi, in quanto possono espellere il calore in modo più efficiente. Lo stesso vale per le pinze. Hanno una superficie leggermente più ampia e quindi tendono a funzionare a temperature leggermente più basse, lontane da quelle più ‘pericolose’ che possono causare problemi ai freni.

Per cercare di risolvere i loro problemi di frenata, Yamaha ha aggiunto il piccolo condotto di raffreddamento secondario che puoi vedere appena sotto l’asse della ruota. Questo condotto di raffreddamento secondario trasportava anche l’aria alle pinze.

È interessante notare che alcuni piloti non hanno utilizzato alcun condotti di raffreddamento. Sulla Honda RC213V di Takaaki Nakagami non si è visto nulla del genere e non ha riportato problemi in frenata. Come è stato possibile?

Beh, molto dipende dal suo stile di frenata. Sappiamo che Nakagami ha studiato i dati di Marc Márquez nelle ultime gare e ha detto che la cosa più importante che ha imparato è stata come frenare. Il pilota giapponese ha poi aggiunto che Márquez usa molto il freno posteriore: anche Nakagami di conseguenza ha iniziato a utilizzare questa strategia.

Questo crea meno stress al freno anteriore, ma non è tutto. L’alfiere LCR Honda ha anche utilizzato i dischi “High Mass” e le pinze 2020. Probabilmente anche per questo, oltre al modo in cui frena, quindi con uno stile meno aggressivo, non si è reso necessario il sistema di raffreddamento extra delle pinze che invece abbiamo visto sulla moto di Crutchlow.

L’articolo originale di Paul Emile Viel su paddock-gp

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