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Ruben Xaus risponde ad Abraham: “Tanti segnali prima di questo finale”

Ruben Xaus torna sulla rottura del contratto con Abraham. "Tanti segnali ed incontri prima di questa decisione. Era la soluzione migliore per il team."

26 novembre 2019 - 10:50

Nei giorni scorsi Karel Abraham ha usato parole molto dure verso il suo ormai ex team, reo a suo dire di averlo appiedato da un giorno all’altro via mail. Il boss di Reale Avintia Racing, Ruben Xaus, è tornato sull’argomento in occasione dei test a Jerez, che sta svolgendo col pilota ufficiale Tito Rabat e con il ‘premiato’ Eric Granado. Oltre a dichiararsi felice per l’accordo con Ducati, punta il dito contro il pilota ceco. “Con lui non c’era una situazione chiara” ha detto. Non si sbilancia poi sul nome del secondo pilota: dovremo aspettare ancora per l’ufficialità.

“Non c’è molto altro da dire” ha dichiarato Ruben Xaus ai microfoni di motogp.com sulla vicenda Abraham. “Siamo stati corretti verso il pilota. I contratti sono i contratti e noi abbiamo rispettato ogni cosa, mentre dall’altra parte non tutto era chiaro. Ci sono state tanti segnali, varie situazioni… Alla fine sono a capo di questa squadra e abbiamo cercato un’altra soluzione, non potevo fare altrimenti. Abbiamo dato tutto a Karel e nel team c’era bisogno di una situazione chiara per continuare: con lui non c’era. Posso capire che sia arrabbiato, ma ci sono stati molti incontri prima che si arrivasse a questa decisione.”

Parla poi del nuovo accordo firmato con la casa di Borgo Panigale. “Noi abbiamo sempre spinto al massimo per avere il maggior supporto possibile da Ducati. Non è stata una situazione facile quest’anno, ma alla fine abbiamo firmato un biennale con la fabbrica, migliorando la nostra condizione. Ne siamo davvero contenti, era il nostro obiettivo e per noi è un bel passo avanti in ottica futura. Non è chiaro però cosa succederà l’anno prossimo: per ora abbiamo un Tito felice per il nuovo materiale. Anche per il secondo pilota avremo un ottimo supporto: siamo lieti di dare il benvenuto a chiunque verrà incontro alle nostre esigenze come team.”

Come detto, Ruben Xaus non si sbilancia in alcun modo sul nome del futuro compagno di squadra di Tito Rabat, anche se da tempo si parla di Johann Zarco. “Non è ancora chiaro. Abbiamo ancora un paio di incontri con Ducati per parlare di questa situazione. Stavamo parlando per avere un supporto di questo tipo nel 2022, ma se arriva prima è molto meglio per noi. Il nostro obiettivo rimane diventare un team satellite fra tre stagioni. Vogliamo comunque lavorare sul 2020 il più presto possibile, ma non dipende più da noi. Dobbiamo aspettare le decisioni prese da terze parti.”

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