Fabio Quartararo

Quartararo sfiora il record al Paul Ricard: “Prossimo passo a Jerez”

Fabio Quartararo ha chiuso due giorni di test al Paul Ricard sfiorando il record della pista. Adesso l'attenzione è puntata alla prima gara di MotoGP.

20 giugno 2020 - 14:04

Fabio Quartararo ha chiuso la due giorni di test al Paul Ricard in vista della stagione MotoGP che inizierà il 19 luglio. Il francese del team Petronas SRT ha compiuto un totale di 173 giri in sella ad una Yamaha R1, affrontando temperature massime di circa 40°C. Nella giornata di venerdì i tempi sul giro si sono abbassati sensibilmente fino a sfiorare il record della pista in 1’53″4. “È stato grandioso! È andata davvero bene e alla fine della giornata abbiamo avuto buoni tempi sul giro. Ma la cosa più importante è avere sentimenti molto buoni. È bello trovare una moto da pista e il prossimo passo sarà Jerez, quindi non vedo l’ora“.

Dalla stagione 2021 di MotoGP accederà nel team Yamaha factory al posto di Valentino Rossi. Proverà ad entrarvi con almeno una vittoria all’attivo, obiettivo che si prefigge anche il team principal Razlan Razali. C’è un po’ di rammarico per doversi privare del pilota che ha dato enormi soddisfazione al team malese nel suo anno di debutto in MotoGP. Ma il passaggio dalla squadra satellite a quella ufficiale è il corso naturale di quasi tutti i piloti. Anche se nessuno pensava avvenisse in tempi così rapidi.

TEST CON LA SUPERBIKE R1

La due giorni di prove al Paul Ricard è servita per riprendere certi ritmi andati un po’ sfumandosi con la quarantena. “Ci sono molte cose utili, come velocità, precisione, traiettorie, lavorare con i freni anteriori e posteriori, lavorare con l’accelerazione. Quindi sì, ci sono molte cose che puoi ritrovare in MotoGP – spiega Fabio Quartararo a Paddock-GP -. Certamente nello stile è totalmente diverso, ma con questa moto puoi lavorare su molti aspetti“. Bilancio quindi positivo nonostante la sua prima volta con una Superbike del genere. “Non ho bisogno di una moto per fare i tempi sul giro ma di una moto per allenarmi. Quindi è più che sufficiente e alla fine non ho trovato un difetto. Con più attrezzature, ovviamente saremmo stati ancora più veloci ma, francamente, il compromesso era perfetto. Era esattamente quello di cui avevo bisogno e mi sono davvero divertito!“.

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