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Quartararo iridato MotoGP: il GP, i punti chiave 2021, l’abbraccio con Lorenzo

Fabio Quartararo campione MotoGP 2021. Il pilota Yamaha commenta il GP, la stagione in generale, la svolta in carriera, l'eredità di Lorenzo e tanto altro.

24 ottobre 2021 - 18:03

Il primo titolo mondiale in carriera per Fabio Quartararo, il primo iride in top class per la Francia. L’ex bicampione CEV Moto3, mai in evidenza nelle classi minori nonostante le ottime premesse, è esploso una volta approdato in MotoGP, iniziando ad essere grande protagonista da subito. Il Mondiale volendo poteva arrivare già l’anno scorso, ma è in questo 2021 che ogni tassello è andato al suo posto, compresa la stabilità emotiva conquistata durante lo scorso inverno. Un insieme di emozioni però che chiaramente dovrà metabolizzare col tempo, ma ecco intanto cos’ha raccontato ‘a caldo’ in conferenza stampa da neo campione del mondo.

Titolo ‘anticipato’: “Lo pensavo a Portimao”

“Non ho più la mia voce. Ho gridato, ho pianto, appena tagliato il traguardo ho ripensato a tutti momenti duri. Vincere in MotoGP è pazzesco, sto vivendo un sogno!” Fabio Quartararo inizia così il commento su quanto ottenuto in questa giornata. Ribadendo più volte che ci vorrà parecchio perché se ne renda conto, anche perché non si aspettava di chiudere i conti a Misano. “Ad essere onesto mi aspettavo che un normale weekend” ha ammesso. “Non volevo pensare al campionato e puntavo ad accumulare circa 10 punti, soprattutto dopo le qualifiche. Sarebbe finita così visto che mi aspettavo la vittoria di Pecco, poi ci sarebbe stata l’occasione a Portimao, ma ha sbagliato.”

Sottolineiamo che Francesco Bagnaia l’ha atteso in pit lane per fargli i complimenti in diretta, idem Jack Miller. “Mi spiace per lui, ma siamo campioni! Certo è davvero una cosa grossa dire Campione del Mondo…” Questo dopo due giorni da dimenticare. “Non sono mai partito così indietro in MotoGP, ero solo 15° nella gara più importante” ha ammesso Quartararo. La sua qualifica peggiore da quand’è in top class. “Ho avuto qualche difficoltà all’inizio soprattutto alla gomma anteriore, poi sono risalito e sono contento della mia corsa alla fine.” Poco importa aver perso il podio all’ultimo, visto che è arrivato il suo primo titolo mondiale.

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Un ‘nuovo’ Fabio Quartararo

Cos’è cambiato in questo 2021? Tante cose, dal feeling con la M1 ad un maggior controllo di se stesso. “Tutto quello che è accaduto l’anno scorso mi ha aiutato” ha sottolineato. “Le ultime tre gare per esempio sono state un vero disastro.” Riguardo la moto, “L’anno scorso abbiamo lottato per avere la moto factory. Con la Yamaha 2021 invece mi sono sentito molto meglio da subito, in generale avevo un ottimo feeling all’anteriore ed in frenata.” Punti chiave di questa stagione. “La costanza: abbiamo finito ogni gara a punti, anche a Jerez nonostante l’arm pump. Come nel 2019, ma più veloci.” Il momento in cui ha iniziato a crederci? “La vittoria al Mugello: Bagnaia era forte, ma ha commesso un errore.”

A livello personale poi, è cambiato qualcosa nel suo atteggiamento. “È stato qualcosa di naturale, quest’anno non mi sono mai arrabbiato davvero. Nel 2020 invece lo ero ogni volta che tornavo al box e mi lamentavo di tutto. Il mio capotecnico poi mi ha fatto notare che dovevo spiegare cosa non andava per migliorare e aveva ragione.” Un altro piccolo tassello che l’ha fatto riflettere e migliorare per questa stagione. “Mi sono tenuto calmo e sono cresciuto molto.” La svolta in carriera? “Argentina 2018, 28° in qualifica, vicino alla Safety Car. Da lì mi sono detto di svegliarmi, che dovevo cambiare qualcosa. Da quel momento ho sempre finito le gare e quasi sempre in top ten, finché non è arrivata la possibilità della MotoGP.”  Con un “Che cosa ci faccio qui!” al primo contatto con la M1, ma sappiamo poi com’è andata.

I complimenti da Jorge Lorenzo

Dopo il suo podio dedicato abbiamo assistito ad un abbraccio molto significativo tra Quartararo e Jorge Lorenzo. Il precedente ultimo campione del mondo Yamaha infatti si è andato subito a complimentare con chi ha riportato il titolo piloti alla casa di Iwata, spezzando un digiuno che durava dal 2015. Una sorta di passaggio di consegne tra il maiorchino ed il primo iridato francese in top class. “È stato speciale ricevere i complimenti da lui” ha commentato Quartararo. Qualche somiglianza di stile tra i due? “Non mi piace somigliare a nessuno, ma se devo dirlo all’inizio ero un po’ simile a lui, anche perché l’avevo guardato quando aveva vinto. Dal 2019 ad oggi però lo stile è cambiato molto, serve più aggressività.” Ma sottolinea anche che “Jorge Lorenzo e Valentino Rossi sono dei grandi riferimenti in Yamaha.”

La M1 è la miglior moto? “Non ho provato le altre, credo di no… Ma mi sono trovato più o meno bene, anche se sappiamo bene dove migliorare. In ogni caso sono campione!” Accanto a lui non è mancata oggi la famiglia. “Sono una persona a cui non piace avere troppe persone attorno. Quest’anno però ho sentito tanto il loro supporto.” Ricordando anche gli inizi. “Mio padre lavorava da lunedì a venerdì, poi il weekend mi portava ad allenarmi in moto.” Rimarcando anche che “Dice che da piccolo ero grasso…” È seguito poi il trasferimento in Spagna, l’allontanamento dalla famiglia, tanti piccoli passi che l’hanno portato a questo giorno. “Non è stato facile. Non ho avuto un’infanzia normale, ma è stata la scelta giusta.”

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