Alberto Puig team manager Honda

Puig avvisa Lorenzo e Crutchlow: “Con Honda zitto e corri”

Alberto Puig non vuole sentir parlare di una RC213V a misura di Marc Marquez. E risponde indirettamente alle lamentele di Jorge Lorenzo e Cal Crutchlow.

24 giugno 2019 - 12:00

Alberto Puig ha preso le redini in mano del box Repsol Honda dopo l’addio un po’ a sorpresa di Livio Suppo. HRC lo ha ingaggiato con un contratto triennale in scadenza il prossimo anno. Ha traghettato l’addio di Dani Pedrosa fuori dal team, ha gestito l’ingresso di Jorge Lorenzo. Ora ha il compito di preservare un certo equilibrio all’interno del box iridato, consapevole che Marc Marquez è il vertice della piramide.

Attivo nel mondo del motorsport da 35 anni, prima come pilota, poi come coach, consigliere e team manager. Ha esperienza e polso per gestire due galli nello stesso pollaio. “Come abbiamo detto l’anno scorso, non vi è alcun problema… Il mio compito è quello di essere coinvolto un po’ in tutto, per sapere cosa sta succedendo a 360 gradi nel team. Certo che non sono un tecnico – ha detto Puig a PecinoGP.com -. Non sono un ingegnere, ma è un bene che il team manager sappia un po’ cosa sta succedendo in ogni area del team, con i piloti e i meccanici“.

HONDA A MISURA DI MARQUEZ?

L’arrivo di Lorenzo sta però alzando una ‘disquisizione filosofica’ sulla RC213V e la differente capacità di adattamento tra Marquez e gli altri piloti. Il maiorchino, dopo il viaggio in Giappone, ha beneficiato di alcune novità ergonomiche. Ma Alberto Puig su un punto è stato chiaro: lo sviluppo della moto resta nelle mani del campione. “Ha richiesto molte cose alla Honda, e la Honda gliele ha fornite. Penso che Jorge sia arrivato a un punto in cui capisce che è giunto il momento, forse, di non provare così tanto. Ha provato tante cose, sono sicuro che sarà capace di mettere insieme tutte le cose per provare a fare la sua moto“.

Cal Crutchlow ad inizio stagione si è lamentato più volte di un cattivo feeling con l’avantreno. L’impressione generale è che con il nuovo motore più potente la RC213V sia più difficile da domare. Ma la tesi viene respinta da Alberto Puig. “Quando hai un pilota che vince quasi ogni weekend con la tua moto, non c’è niente da dire. Fine della conversazione. Quindi gli altri ragazzi che hanno questa moto, quest’anno o in passato, possono lamentarsi di ciò che vogliono. Ma c’è un tizio che sale sempre sul podio… Allora se sei un pilota e sai che non puoi guidare quella moto, non andare lì. Se vieni qui e hai questa moto… zitto e corri“.

2 commenti

mauro.an_14291662
21:18, 24 giugno 2019

Difficile trovare così tanta stupidità in una sola intervista… voglio sperare che i giapponesi siano un pò più furbi di costui, del resto il passato insegna. Dopo il mondiale di Rossi nel 2003 la Honda ha dovuto aspettare l’arrivo di un altro campionissimo come Stoner per VINCERE veramente un titolo, perché sappiamo tutti che nel 2006 fu la stagione disastrosa di Yahama ha consentire ad Hayden di vincere il campionato. E Ducati non ha fatto scuola?? Una moto vincente solo nelle mani di CS27 a distanza di 12 anni è ancora alla ricerca di un pilota capace di rimetterci il n 1 sulla carena. A già… lo avevano ma lo hanno regalato alla Honda…

fabu
22:28, 23 giugno 2019

Che personaggio odioso.

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