Alberto Puig team manager HRC

Puig: “Alex Marquez alto, eravamo abituati a Dani Pedrosa”

Alberto Puig promuove la prima uscita di Alex Marquez a Valencia. Ma l'altezza potrebbe rappresentare un ostacolo per il rookie catalano.

21 novembre 2019 - 14:44

Alex Marquez chiude la seconda giornata di test MotoGP a Valencia, stavolta non da ultimo, ma in fondo alla classifica. I riferimenti cronometrici sono l’ultimo dei pensieri in casa Repsol Honda. Dalla prossima settimana il campione di Moto2 occuperà il box HRC al fianco di suo fratello Marc Marquez. I due hanno compiuto qualche giro a stretto contatto, facile attendersi qualche consiglio una volta che torneranno a Cervera. Nel frattempo Alberto Puig si gode la mossa di mercato che tanto fa parlare, in attesa di riscuotere anche le prime soddisfazioni in pista.

Il team manager ha assicurato che i due piloti garantiranno un comportamento professionale al di là del rapporto familiare che li unisce. “Ho detto loro che li vedo come due piloti, non come due fratelli“, ha spiegato Puig a Valencia. “Alex lavorerà con Ramon Aurin come responsabile tecnico, questa è stata la mia idea. Volevo mantenere lo stesso team di lavoro, hanno fatto bene in questa stagione“. Sul primo incidente che Alex Marquez ha rimediato a Valencia non mostra meraviglia. “Il primo giorno con una MotoGP è sempre complicato – ha aggiunto Alberto Puig -. Ogni caduta è sempre inaspettata, ma Alex è stato in grado di continuare il suo lavoro. Gli ho detto di non preoccuparsi, anche se avesse perso tempo. È tornato in moto e ha mostrato alcuni progressi. Penso che Alex abbia familiarizzato con la moto, passo dopo passo“.

Il team manager catalano crede che il 23enne “sia contento di questa nuova avventura” nonostante sia arrivato in un box molto temuto dalla maggior parte dei piloti per la presenza di Marc Marquez. “Logicamente deve adattarsi bene alla moto, nonostante le sue dimensioni fisiche. È un pilota alto [1,80] e in passato eravamo abituati a Pedrosa, che era più basso“. Al suo servizio ci sarà il capotecnico di Jorge Lorenzo, Ramon Aurin, e la sua ex squadra con poche eccezioni. “Alex è stato in grado di migliorare costantemente, anche se non è stato super veloce“, ha concluso Alberto Puig. “Ma ha imparato a conoscere meglio la moto, passo dopo passo, e penso che non volesse spingere troppo per evitare un altro incidente. Ascolta bene e ha molto da imparare. Nel complesso il test è andato secondo i piani“.

2 commenti

fabu
18:59, 21 novembre 2019

ma ci è o ci fa?!?

‘1’

    ducatone88_14520418
    21:25, 21 novembre 2019

    Ci è

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