MotoGP. Pol Espargaro

Pol Espargaró: “Valentino Rossi è il Leo Messi della MotoGP”

Pol Espargaró paragona Valentino Rossi a Leo Messi per fama. Ma ora la MotoGP ha un altro idolo tutto spagnolo: Marc Márquez.

26 dicembre 2019 - 5:53

Pol Espargaró ha chiuso la sua miglior stagione MotoGP con KTM. 11° posto finale, un bottino di 100 punti, 6° posto a Le Mans come miglior risultato e una storica prima fila a Misano. I risultati dello spagnolo hanno consentito alla casa austriaca di vincere la sfida diretta con Aprilia per abbandonare la veste di fanalino di coda. E nei primi test 2020 a Valencia e Jerez alcune soluzioni innovative lasciano pensare positivo per il prossimo campionato.

Vive ad Andorra dove trascorre gran parte del suo tempo libero. Tifa Barcellona e il suo idolo è Leo Messi. Quando gli viene chiesto chi sia il Messi della MotoGP, Pol preferisce dividere le grazie. “Per quello che rappresenta e per tutta la sua carriera è senza dubbio Valentino Rossi. Penso che sia il Messi del motociclismo, calcolando tutto quello che ha fatto e la sua fama, non solo come pilota. Ora c’è Marc [Márquez], è il nostro Messi, il Messi spagnolo“.

OBIETTIVO TOP-10

Il prossimo obiettivo è restare costantemente tra i primi dieci, come un team factory in teoria merita. Il bilancio di fine anno è certamente positivo, considerando anche l’infortunio del radio sinistro ad Aragón. E in qualche occasione ha dato del filo da torcere persino a Valentino Rossi. “Siamo a un livello superiore rispetto all’inizio – ha detto in un’intervista a ‘Marca’ – e questo è importante. Per ora pensiamo a riposare e iniziare a trovare per la prossima stagione gli ultimi decimi che saranno i più complicati, i più difficili“. Serviranno ancora anni di lavoro e sviluppo per avvicinarsi alle big. “È vero che stiamo migliorando per combattere tra i primi dieci, forse siamo vicini in un giro, come è accaduto nella preseason di Valencia… Ma sul passo gara siamo ancora lontani“.

PEDROSA TRASCINATORE KTM

D’altronde la stagione 2019 della KTM è stata ostacolata da alcuni “incidenti” di percorso, come il default di Johann Zarco. Ma d’altra parte l’arrivo di Dani Pedrosa ha contribuito a fare passi in avanti l’evoluzione della RC16. C’è l’ex stella della Honda dietro il nuovo telaio intravisto nei test invernali. Il team di Mattighofen è l’unico a continuare a puntare su un telaio tubolare, al contrario degli altri costruttori che hanno adottato il telaio a doppia trave. Il nuovo telaio è un ibrido e sembra conferire maggior trazione e miglior feeling in percorrenza di curva. “Dani ha molto talento ed esperienza, ed è quello di cui abbiamo bisogno in questo momento, qualcuno che fa la differenza in fabbrica. Qualcuno che guida questo progetto nel team di test e ci aiuta a migliorare nelle gare“.

I FRATELLI ALEIX E POL

Dal 2020 Pol Espargaró e suo fratello Aleix non saranno più l’unica coppia di fratelli della MotoGP. Con l’ascesa di Alex Márquez saranno due le coppie di fratelli. Nell’ultima stagione Pol ha vinto lo scontro diretto con il familiare, ma i rapporti restano inossidabili. “Mi aiuta molto e io lo aiuto, è importante avere accanto a te una persona che ti consigli nel modo più saggio. E ci sono momenti in cui devi sederti lontano da casa con qualcuno. È molto bello stare insieme e penso che sia un nostro punto di forza“.

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