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Pol Espargaró: “Essere in Thailandia essenziale per me e la squadra”

Pol Espargaró parla dell'infortunio ad Aragón dopo uno "stupido incidente" e punta al ritorno in Thailandia. "Sto dando il massimo, ma non so se sarà sufficiente."

26 settembre 2019 - 15:44

Non sono passati molti giorni dall’infortunio, ma Pol Espargaró sta già lavorando intensamente per il prossimo GP. Ricordiamo che l’alfiere Red Bull KTM Factory ha riportato la frattura del polso sinistro dopo un incidente occorsogli nelle FP4 ad Aragón. Operato in questi giorni, sta già dando il massimo per presentarsi in Thailandia, nonostante i medici gli consiglino riposo. La sua presenza sarebbe importante per la struttura austriaca, che altrimenti si troverebbe senza piloti ufficiali al via del tour asiatico. L’ipotesi è che KTM debba ricorrere ad un sostituto da affiancare a Kallio, ma è difficile pensare ad un possibile nome.

“L’operazione è recente, ma mi sento già meglio” ha dichiarato Pol Espargaró ai microfoni di motogp.com . “Sono positivo, la riabilitazione sta andando bene. Sto cercando di dare il massimo, ma non so se sarà sufficiente per presentarmi al prossimo Gran Premio.” Un appuntamento in programma per la prossima settimana, precisamente dal 4 al 6 ottobre (orari notturni/mattutini per il pubblico europeo). “Al momento è difficile fare previsioni. Di certo però per me e la squadra è essenziale essere in Thailandia e non perdere un’altra gara. Vogliamo continuare a girare il più possibile, per noi è importante.”

Parla poi dell’incidente di cui si è reso protagonista al MotorLand Aragón. “Mi fa abbastanza arrabbiare” ha detto lo spagnolo. “Quando cadi cercando il limite, impari da questi errori. Questi tipi di incidenti però sono stupidi, perché non stai prestando attenzione. Ero appena uscito dal box con una nuova dura posteriore e Jorge [Lorenzo] mi seguiva, così mi sono spostato e l’ho lasciato passare. Ero rilassato, non avevo la posizione corretta in sella quando ho effettuato il cambio di direzione al cavatappi. Un incidente orrendo, soprattutto perché non me l’aspettavo e non ero preparato fisicamente.”

“Ho lavorato duramente per due anni e mezzo per ottenere i risultati che stanno arrivando adesso” ha continuato. “È dura non poter guidare o non essere nelle condizioni migliori per fare bene. Questo però è un incentivo a dare il massimo ed a lottare fin da primo giorno in cui torni in pista.” Pol Espargaró ha ben chiari gli obiettivi fino all’ultima gara: “Puntiamo alla top ten. Siamo stati molto vicini a Morbidelli, ma vedremo quanti punti perderemo in Thailandia, visto che non sarò al top. Dobbiamo poi pensare a lottare nelle gare successive, chiudendo la stagione al livello mantenuto per la maggior parte dell’anno.”

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