Andrea Dovizioso

Paolo Ciabatti: “Dovizioso campione se non fosse per Marquez”

Andrea Dovizioso proverà a scendere in pista a Misano, ma senza correre rischi. Paolo Ciabatti: "Se non ci fosse Marquez sarebbe campione del mondo".

28 agosto 2019 - 13:04

Andrea Dovizioso, tornato in Italia dopo il brutto incidente di Silverstone, ha intrapreso subito un lavoro di riabilitazione. Ducati si è affidato al preparatore fisico Fabrizio Borra che conosce già da anni, famoso soprattutto per il suo rapporto molto stretto con Fernando Alonso. L’obiettivo è tornare in pista per il test a Misano, ma senza prendere troppi rischi, in quanto la condizione fisica non è proprio al top. Ha ripetuto tutti gli esami sia a livello neurologico che ortopedico, poiché alcuni traumi possono presentarsi anche a distanza di 48 ore.

DOVIZIOSO-DUCATI, SEPARATI IN CASA DOPO IL SACHSENRING

Andrea Dovizioso non ha ancora smaltito gli edemi della caduta, motivo per cui nel test di giovedì e venerdì lavorerà a regimi ridotti. Ma nel box Ducati l’atmosfera è tesa tra il pilota e Gigi Dall’Igna, soprattutto dopo la sparata del forlivese al termine del GP di Germania. In quell’occasione, deluso da una prestazione sottotono, Dovi ha puntato l’indice contro il problema, ancora irrisolto, della percorrenza in curva. Un’accusa pubblica che ai vertici di Borgo Panigale non è piaciuta. “Ovviamente non eravamo così contenti dei suoi commenti dopo il GP del Sachsenring – ha ammesso Paolo Ciabatti a Speedweek.com -, anche se capisco la frustrazione se si verifica un risultato che non soddisfa le aspettative. Ma siamo tutti professionisti. Allo stesso tempo, abbiamo raggiunto il secondo posto a Brno con Dovi e il terzo posto con Miller. Poi Dovi ha vinto in Austria in maniera indescrivibile. Anche in Inghilterra sarebbe stato possibile salire sul podio. Ciò dimostra che continuiamo il nostro lavoro in modo professionale“.

La marcia trionfale di Marc Marquez rovina però l’immane lavoro in casa Ducati. Gli sponsor chiedono qualcosa in più e, dopo il rinnovo, Danilo Petrucci sta girando al di sotto delle aspettative. Paolo Ciabatti non può che constatare un dato di fatto. “Márquez è un pilota fenomenale, questo vale anche per Stoner. Nessun altro pilota è attualmente in grado di guidare con questa coerenza e su tutte le piste al suo livello. Se Márquez non facesse parte del Mondiale avremmo vinto nel 2017 e nel 2018 con Dovi – ha aggiunto Paolo Ciabatti –. E saremmo primo e secondo in questo campionato“. L’impressione è che i vertici del team emiliano stiano già guardando al mercato piloti per il biennio 2021-2022. Fra pochi mesi ne vedremo delle belle…

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1 commento

Katana05
9:02, 29 agosto 2019

Se non fosse per gli altri 21 pure Abrahams sarebbe campione del mondo.

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