MotoGP, Razlan Razali

MotoGP: Petronas frena sull’accordo con Valentino Rossi, ma la firma c’è

Razlan Razali smentisce la firma dell'accordo tra Valentino Rossi e Petronas SRT per la stagione MotoGP 2021: "Ci vuole ancora tempo".

10 luglio 2020 - 17:50

Valentino Rossi e il team Yamaha Petronas: la trattativa continua. Quando sembrava tutto già scritto ecco che Razlan Razali tira il freno a mano. “Sono stato via tutto il giorno per una gita in bicicletta e ho visto la notizia sul nostro nuovo pilota per il 2021. Non è per niente vero. Ci sto ancora lavorando. Ci vuole più tempo del solito perché non è un pilota normale“. A quanto pare il team manager non vuole sbrogliare le carte prima dell’ufficialità.

Il team malese non mette certo in discussione la firma di Valentino Rossi, ma non ci sarà nessun annuncio a Jerez de la Frontera. Proseguono senza soste le trattative, l’accordo ci sarà, ma servirà più tempo del previsto. Il popolo giallo e i milioni di fan della MotoGP dovranno ancora attendere prima delle dichiarazioni ufficiali. Resta in piedi l’ipotesi di un contratto biennale 1+1. Il nove volte iridato correrà sicuramente sulla Yamaha M1 nel 2021 e, in base ai risultati, deciderà se proseguire anche nel 2022. A Jerez, quindi, massima concentrazione sulla gara e i risultati, non sarà tempo né di annunci né per parlare di mercato.

In ballo ci sono sponsor, eventi di marketing, diritti di immagine. E proseguono senza sosta le discussioni sullo staff VR46 che metterà piede nel box Petronas SRT. Certo il passaggio del nuovo capotecnico David Muñoz e del telemetrista Matteo Flamigni. Più incerto il capomeccanico australiano Alex Briggs. Ancora una volta verrà rispettato il volere di Valentino Rossi: la firma solo dopo aver gareggiato qualche gara. Uno dei motivi per cui Yamaha Factory Racing non ha voluto attendere, catapultandosi su Fabio Quartararo ormai corteggiato da troppe squadre.

2 commenti

Macx
22:36, 10 luglio 2020

Ho come l’impressione che sto Ratzali veda Rossi come un riccio nelle mutande

    dinosaur_14861264
    7:46, 11 luglio 2020

    Non penso proprio: in ogni caso, il ritorno pubblicitario sarà immenso. Il problema, come chiaramente scritto nell’articolo, è che fare un contratto con un pluri-iridato di quel calibro, non è come farlo ad un ragazzino che arriva dalla Moto2

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