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MotoGP: Zarco dolorante e Martín caduto, il GP nero di Pramac

Johann Zarco 12° tra guai di gomme ed al braccio, Jorge Martín scivola quand'era in zona podio. Magro bottino per Pramac Ducati nel GP di San Marino.

20 settembre 2021 - 12:35

Va in archivio uno dei Gran Premi più difficili per il team Pramac Ducati, ancora di più trattandosi di un evento di casa. Differenti problematiche per Johann Zarco e Jorge Martín, con solo il primo che ha portato a casa qualche punticino dal GP di San Marino. Il pilota francese ha dovuto fare i conti col dolore al braccio destro, oltre a guai di gomme, mentre il secondo, protagonista in zona podio, si è complicato la vita con una scivolata. A completare il quadro un Long Lap Penalty a testa per ‘tagli’ di pista, anzi doppia per lo spagnolo, vistosi però costretto al prematuro ritiro per la moto danneggiata. Si volta pagina coi test MotoGP in programma in questi giorni, poi il bicampione Moto2 finirà sotto i ferri.

Johann Zarco, un lungo momento difficile

Un’ottima prima parte di stagione, a cui sono seguite però svariate problematiche. Da secondo in classifica iridata e miglior Ducati a 4° con un -93 dopo la tappa di San Marino. Difficile nascondere la delusione e Johann Zarco è molto sincero su questo fatto. Anche da quest’ultima gara si aspettava ben di più del 12° posto infine portato a casa, ma ha dovuto fare i conti con una gomma posteriore presto rovinata, una sanzione e l’arm pump al braccio destro che si è fatto sentire. Martedì sarà regolarmente in pista per i test, mercoledì ci sarà l’intervento, poi si pensa all’evento ad Austin tra meno di due settimane, a caccia della svolta in un momento molto complicato.

“Mi aspettavo di avere un passo migliore e di rimanere nel gruppo giusto, ma fin dall’inizio è stato difficile.” Zarco comincia così l’analisi di un altro GP sottotono. “Le gomme scivolavano un po’ e ho perso parecchie posizioni, quando ho impostato un buon ritmo ho dovuto scontare un Long Lap per un taglio in curva 1 quando ho passato Nakagami.” Ma in seguito non è andata meglio, anzi. “Il lato sinistro della gomma posteriore si è completamente distrutto.” Infine, il guaio fisico comparso già da qualche GP. “A dieci giri dal traguardo ha cominciato a farmi male, ma ho resistito e ho cercato di disputare la gara migliore possibile.”

Un problema di cui ‘liberarsi’ presto. “Forse mi dà più fastidio di quanto pensi ed inconsapevolmente il corpo si mette ‘in sicurezza’ per soffrire meno, non so dirlo. Potrebbe fare una grande differenza.” Sottolineando però che “È un momento difficile, più lungo di quanto mi aspettassi. Spero arrivino presto tempi migliori.” Ma guarda avanti. “È andata meglio rispetto alle due gare precedenti. Ci saranno alcune novità e ad Austin le Ducati possono avere un vantaggio in termini di motore.” Infine commenta il punto forte di Bagnaia. “La sua forza è la frenata: riesce posizionare bene la moto, in modo da essere veloce in entrata in curva ed è girarla al meglio. È l’ideale.”

Jorge Martín, l’inattesa caduta 

Ottimo quarto in griglia di partenza (ormai non più una novità, pur essendo un rookie), non è partito troppo male, anzi dopo un po’ di ‘traffico’ iniziale è riuscito a portarsi presto nelle zone alte della corsa. Dando filo da torcere a Fabio Quartararo, quasi un ‘gioco di squadra’ con il duo Ducati Team saldamente nelle prime due posizioni. Anche se i suoi obiettivi dichiarati erano proprio i due compagni di marca in testa. Ma ecco che presto la sua gara si complica per una scivolata, lasciando via libera all’alfiere Yamaha. In seguito, ripartito dal fondo del gruppo, sono arrivati per lui ben due Long Lap, ma prima di scontare il secondo è tornato al box, costretto al ritiro.

“All’inizio alcuni piloti mi hanno superato, ma sono riuscito a recuperare rapidamente” ha raccontato il pilota Pramac Ducati. “Ho pensato di andare a prendere Jack, quindi ho cercato di passare Fabio, ma lui è stato davvero aggressivo.” Ne viene fuori un bel duello tra i due, durato però poco. “Ho perso l’anteriore, forse ho esagerato in quella curva, ma è andata così. Mi dispiace essere caduto così, mi sentivo competitivo.” Con qualche danno sulla sua Rossa. “Si è rotta un’ala e mi muovevo tantissimo nelle curve veloci. Avrei voluto concludere la gara, ma stavo facendo fatica ed ero piuttosto lento.” 

“Quando è arrivato il secondo Long Lap ho capito che era inutile continuare.” A livello fisico non è ancora a posto, ma la situazione sta migliorando. “Il problema non è risolto, ma la gamba va molto meglio” ha sottolineato. Ringrazia poi per il costante supporto da parte di Ducati. “Sono contento per le nuove componenti che mi forniscono. Sto facendo un gran lavoro e riesco a lottare per le prime posizioni in quasi tutte le gare: conosco il mio potenziale, anche ad Austin potremo fare bene.” A Misano c’era anche Jorge Lorenzo. “Abbiamo parlato un po’, mi ha dato qualche consiglio ma non per la corsa. Niente di più, non abbiamo in programma di lavorare insieme o altro.”

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Foto: motogp.com

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