MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP, Yamaha su due fronti: sviluppo tecnico e team satellite

Yamaha pianifica il futuro in MotoGP: sviluppo tecnico da un lato, team satellite dall'altro. Inizia il ballottaggio tra Valentino Rossi e Petronas SRT.

15 febbraio 2021 - 18:00

Per Yamaha è solo il giorno delle presentazioni e già l’acqua di cottura è in ebollizione. Le dichiarazioni di Maverick Vinales hanno aperto una breccia nel team di Iwata. Valentino Rossi è sicuramente un personaggio “scomodo” per chiunque, come del resto Marc Marquez in casa Honda. Ma sentire certe affermazioni nel giorno dell’inaugurazione del nuovo anno forse fa un certo effetto nei piani alti…

Il fattore tecnico

Ai vertici della casa giapponese si lavora su due fronti. Il primo è di natura tecnica, alla ricerca di maggior grip al posteriore, vero tallone d’Achille della YZR-M1 2020. Ancor più della top speed e del problema delle valvole. L’attenzione è tutta puntata sul telaio, si cerca di avvicinarsi a quello di Franco Morbidelli. “Introdurremo una nuova aerodinamica e lavoreremo su forcellone e telaio – sottolinea Maio Meregalli -. Speriamo di portare anche un nuovo scarico e ci concentreremo pure su una migliore accelerazione“. Il primo banco di prova sarà il test di Losail agli inizi di marzo. Valentino Rossi continuerà ad avere voce in capitolo, come confermato dal capo del progetto MotoGP, Sumi-san [Takahiro Sumi]. “Yamaha e Petronas hanno già stabilito una buona collaborazione per sviluppare insieme la moto. Quest’anno Valentino ha cambiato team, ma Yamaha dà ancora molto valore alle sue capacità nello sviluppo“.

I piani futuri

I vertici Yamaha sono al lavoro anche su un secondo fronte molto più delicato per il futuro. Riguarda il team satellite. Non è certo un mistero che se la giocheranno Petronas SRT e la VR46. Il gruppo malese può contare su una solida base finanziaria. Quel di Tavullia sulla figura centrale di Valentino Rossi, sul suo carisma, capacità di trovare sponsor. “Ci sarà un periodo di negoziazione con i team satellite – spiega Lin Jarvis -. Aprilia cambierà perché avrà un team factory, Ducati avrà due team satellite, Suzuki uno. VR46 ha un’opzione per entrare che a un certo punto scadrà. Yamaha parlerà sia con Petronas che con VR46. Niente è ancora cominciato, non c’è nulla sul tavolo ma parleremo tra aprile e maggio“.

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1 commento

Makiland
18:08, 16 febbraio 2021

Yamaha … valvole ciucche a parte è rimasta tra i più fermi sull’ evoluzione … molto male in questo mondo di velocità … Se i piloti avessero avuto materiale migliore tra le gambe oggi sarebbe diverso. Chissà come ne verranno fuori. Consumare le gomme per andare più piano degli altri e paradossale e ridurre i CV per non bollire le valvole idem … Io Spero … ma …

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