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MotoGP: Yamaha, quanti problemi. E Viñales ha rischiato grosso…

Viñales rimane senza freni e rischia grosso, problemi anche per le altre Yamaha. Ma come mai? L'ipotesi di Rossi e Morbidelli: "Moto lenta, dobbiamo compensare in frenata."

24 agosto 2020 - 12:03

Non si può dire certo che Yamaha stia vivendo il suo momento migliore a livello tecnico. Oltre alle difficoltà a livello di motori, la casa dei tre diapason sta registrando anche vari problemi ai freni. Da due GP Fabio Quartararo ha segnalato la cosa e chiesto aiuto in questo senso, ma è nell’evento in Stiria che abbiamo visto il peggio. I freni esplosi sulla M1 di Maverick Viñales, costretto a lanciarsi in corsa ed a lasciare che la sua MotoGP proseguisse ad alta velocità fino a schiantarsi contro le barriere. Solo rabbia e delusione per il pilota, mentre la sua Yamaha è andata a fuoco. E potrebbe anche aver perso il secondo dei suoi cinque motori…

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Freni ‘standard’ per Viñales, ‘evo’ per gli altri

Scelte diverse su questo punto per gli alfieri Yamaha. Il pilota di Figueres è stato l’unico dei quattro ad adottare i freni ‘standard’. “Brembo ha portato un’evoluzione del sistema di frenata, scelta da Valentino, Franco e Fabio” ha spiegato Maio Meregalli. “Maverick invece non ha mai sofferto le alte temperature come gli altri. In più, il nuovo sistema non gli dava il feeling che stava cercando. Certo, se avessimo saputo che poteva accadere qualcosa del genere… Ma ora dobbiamo capire esattamente cos’è successo, anche se non sarà facile: la moto non è messa bene.” Come detto, oltre a capire la questione freni bisognerà anche sperare nelle buone condizioni del motore, vista la situazione non proprio rosea in questo senso in casa Yamaha.

Rossi: “Compensare in frenata quello che perdiamo sul dritto”

E gli altri? Stesse difficoltà per Quartararo e Morbidelli, mentre Rossi sembra sia stato l’unico ‘salvo’, almeno in questo GP. “La scorsa settimana avevo avuto qualche problema” ha ammesso. “Ma abbiamo lavorato molto con Brembo e non ho avuto grandi difficoltà in gara.” Ma come mai Yamaha sembra soffrire di più di questo fatto? “Forse perché cerchiamo di compensare in frenata quello che perdiamo sul dritto perché la moto è lenta” è l’ipotesi del ‘Dottore’. Un’idea alla quale si allinea anche ‘Morbido’. “Siamo competitivi in frenata ed in velocità in curva, quindi dobbiamo sfruttare questi punti forti della Yamaha per stare vicini agli altri. In questo modo però surriscaldiamo i freni.”

Alex Márquez: “Pezzi neri staccati dalla moto”

Alex Márquez, che si trovava proprio dietro di lui ed è stato quindi involontario primo spettatore dell’accaduto, è rimasto piuttosto allibito soprattutto per i pezzi usciti dalla moto. “Avevo visto in precedenza che accusava parecchie difficoltà in frenata” ha dichiarato il rookie del Repsol Honda Team. “In alcune parti della pista era lento, ma non era chiaro il perché. Improvvisamente alla prima curva ho visto qualche pezzo nero che si staccava dalla sua moto, ma solo quando l’ho visto lanciarsi ho capito che erano parti del freno anteriore. Non è stato un bello spettacolo.” La nota decisamente positiva è che appunto Viñales non ha riportato alcun problema a livello fisico: in due GP consecutivi è la seconda volta che rischia grosso.

Viñales: “Problemi dal 3°-4° giro, ma volevo finire la gara…” 

Un guaio ai freni che il pilota si portava dietro da tempo. Per molti suoi colleghi avrebbe dovuto rientrare subito ai box, invece lo spagnolo ha continuato. “Volevo finire la gara, anche con un punto solo” ha ammesso. “Ho cominciato però a perdere sempre più i freni. Ho completato tre giri molto lenti, poi ho spinto di nuovo, ma mi sono ritrovato ancora senza freni e mi hanno passato in tre. Quando ho cercato di recuperare su Valentino e Fabio, i freni sono esplosi. Mi sono accorto che non potevo più fermare la moto, quindi mi sono lanciato.” Ed in ottica campionato, “Abbiamo perso delle grandi occasioni, visto che Fabio era in difficoltà. Ma quando sbagli, la situazione è questa. Dobbiamo però lavorare tanto sulla moto, i nostri avversari sono molto più competitivi.” 

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