MotoGP, Lin Jarvis managing director Yamaha

MotoGP, Yamaha in “social-pole”. Lin Jarvis rassicura su test e motori

Yamaha in pole position sui social in questa stagione 2021 di MotoGP. Ma per portare la M1 a grandi livelli si riparte dal test team e dal reparto motori.

2 gennaio 2021 - 11:50

Yamaha non ha perso tempo a presentare le nuove line-up piloti per la stagione MotoGP 2021. Valentino Rossi e Fabio Quartararo si sono invertiti le posizioni, ma basterà questo primato “social” per tornare all’assalto del titolo iridato? Il team di Iwata ha dimostrato una scarsa rapidità di reazione ai problemi tecnici della YZR-M1, commettendo persino errori imperdonabili nel reparto motori. Lin Jarvis ha pensato di blindare il 21enne francese assicurandogli un contratto biennale nel team factory. L’accordo è stato trovato subito dopo il campionato 2019, poi ufficializzato a gennaio 2020. Ma dopo la vampata iniziale di Jerez, con due vittorie nelle prime due gare, anche Fabio si è dovuto arrendere davanti ai problemi tecnici del prototipo giapponese.

L’importanza dei test nell’evoluzione

Già nel 2019 Yamaha ha apportato una rivoluzione ai vertici aziendali, senza però riuscire ad instaurare un legame più solido tra il nucleo nipponico e quello europeo. Pur ammettendo le difficoltà nel portare avanti un programma di test a causa dell’emergenza sanitaria, non si può negare che il costruttore è rimasto un po’ inerme rispetto ai rivali. Né Jonas Folger né Jorge Lorenzo hanno avuto fortuna durante il loro mandato. A dimostrazione che qualcosa non ha funzionato nei piani alti della casa dei diapason. Il rapporto Lorenzo – Yamaha si è raffreddato con il passare dei mesi. Soprattutto quando il maiorchino ha visto che le altre fabbriche hanno ripreso il loro programma di test a partire da giugno. Infine è stato preso quasi alla sprovvista per il test MotoGP di Portimao ad ottobre, cogliendolo fuori forma e più lento dei colleghi.

A quel punto Lin Jarvis ha deciso di virare su Cal Crutchlow, ormai fuori dai progetti della Honda e poco propenso ad accettare l’offerta Aprilia. “E’ un segno delle nostre intenzioni. Siamo sicuri di aver fatto un’ottima scelta con Cal. Penso che sia un vero lavoratore, vuole davvero entrare in questo progetto“. Yamaha assicura che “non commetterà lo stesso errore due volte” preannunciando un intenso programma di test, con l’obiettivo di risolvere certe problematiche che si trascinano ormai da troppi anni.

Il rebus motori

Nella stagione MotoGP 2021 non sarà possibile operare sui motori. Di conseguenza non possiamo attenderci miracoli in termini di velocità di punta. Molto può essere fatto, invece, per trovare più grip al posteriore, lavorando su telaio e sospensioni. “Per la stagione 2021, siamo abbastanza fiduciosi dei nostri motori“, ha spiegato Lin Jarvis. Persiste il problema alle valvole, ma i propulsori sono abbastanza affidabili. A Jerez sia Valentino Rossi che Franco Morbidelli hanno dovuto abbandonare la M1 a bordo pista. Ora che il problema è chiaro, gli ingegneri correranno ai ripari nei week-end di gara, con una più saggia gestione delle cinque unità a disposizione. “Ci mancano sempre i cavalli, però dovremo aspettare fino al ’22“.

Il campione di Tavullia non ha risparmiato qualche critica al reparto motori della Yamaha. Poco o nulla verrà però modificato, per un motivo assai semplice. “Abbiamo effettivamente cambiato l’organizzazione del nostro reparto motori all’inizio di quest’anno (2020, ndr)”, ha aggiunto Lin Jarvis. “Quindi, non mi aspetto davvero grandi cambiamenti in futuro, non a breve termine. Ma penso che l’errore che abbiamo fatto sia stato commesso a metà dello scorso anno (2019)”.

Foto: Getty Images

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Marc Marquez e Alex Marquez

MotoGP, spostamenti tecnici da e verso il box di Marc Marquez

MotoGP, Pol Espargaro

MotoGP, Pol Espargarò e la convivenza con Marc Marquez

bendsneyder moto3 motogp

MotoGP: le beffe dell’ultimo giro, o addirittura degli ultimi metri