MotoGP, Maverick Vinales GP Portimao 2021

MotoGP, Yamaha contro i commissari: decisione inappellabile su Vinales

Tre giri cancellati a Maverick Vinales nella Q2 di MotoGP a Portimao. La cancellazione del suo best lap è una decisione "soggettiva" di un commissario.

19 aprile 2021 - 13:54

Maverick Vinales ha pagato a caro prezzo i tre giri cronometrati cancellati nelle qualifiche di MotoGP. La decisione della Direzione Gara risulta “soggettiva” più che “oggettiva” come si evince dalle immagini TV. E in quel punto del circuito, dove sarebbe avvenuto il dubbio sconfinamento sulla zona verde, non c’erano i nuovi sensori imposti dal nuovo regolamento. IL GP di Portimao per Vinales si è concluso nella Q2, quando è stato condannato alla partenza in 12esima fila. Il suo miglior crono in 1’38″732 valeva la pole position davanti al compagno di squadra Fabio Quartararo, che ha girato in 1’38.862.

Tuttavia la Direzione Gara ha cancellato tre dei sette giri che Maverick aveva completato nella seconda manche di qualifiche MotoGP. E due di quei giri cancellati avrebbero piazzato il pilota Yamaha in prima fila. La partenza è stata disastrosa, sprofondando subito nelle ultime posizioni, dove è rimasto per almeno metà gara. Le numerose cadute gli hanno consentito di chiudere 11° e racimolare 5 punti. Nel debriefing di domenica non ha potuto evitare di rimarcare quanto successo il giorno prima. “Questo fine settimana non ho cose positive da dire sui commissari. Possono dire quello che vogliono, non l’ho toccato il verde“.

Le reazioni nel box Yamaha

Il capotecnico Esteban Garcia fa eco alle dichiarazioni di Maverick e Maio ai microfoni di DAZN. “Giro annullato ingiustamente per decisione di un commissario. Tutti hanno visto che la moto era dentro, questo ti cambia tutta la gara”. Ma anche Pecco Bagnaia ha molto da recriminare per la cancellazione del suo best lap nella Q2. A tal proposito Dorna e il FIM MotoGP Stewards Panel avranno molto da fare in vista delle prossime gare.

La decisione scaturisce non dal segnale dei sensori, ma dall’interpretazione di un commissario. “Pensavamo ci fossero sensori in quel punto – ha detto Maio Meregalli -. Ma ci hanno detto che c’è un ristagno di acqua in quella zona“. Inappellabile la decisione dei commissari, nonostante l’appello avanzato dai vertici Yamaha. Il nuovo regolamento MotoGP dichiara che nessuna parte della gomma può toccare il “green”. Norma comunicata solo il giovedì del Qatar. “Ma anche guardando le immagini è davvero difficile capire se Vinales abbia toccato il verde“.

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