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MotoGP vs F1: Perchè al Mugello le auto sono 30 secondi più veloci?

L2 F1 al Mugello girano 30 secondi più forte delle MotoGP, pur avendo una top speed più bassa. Perchè una tale differenza fra auto e moto?

17 settembre 2020 - 7:40

Lo scorso fine settimana si è svolta la gara della MotoGP a San Marino, ma anche il Gran Premio di Toscana di F1 al Mugello. È stata l’occasione per la Ferrari di celebrare il suo 1000° Gran Premio sul circuito. Questo però ci ha anche permesso di confrontare i tempi dei due campionati.

È un dibattito di lunga data tra gli appassionati di sport motoristici. Una MotoGP può accelerare molto rapidamente, grazie al suo favorevole rapporto peso/potenza, e raggiungere velocità incredibili. Ma non può competere con l’aerodinamica, la velocità in curva e la potenza in frenata di una F1.

Così, al Mugello, mentre Marc Márquez aveva ottenuto la pole position in 1’45.519 nel 2019, quest’anno Lewis Hamilton ha girato in 1.15.144. Sono poco più di 30 secondi al giro, per un circuito di 5,245 km. Degno di nota! Ma perché una tale differenza di prestazioni, sapendo che la MotoGP arriva a 350km/h e la F1 “solo” a 322km/h (sempre per Lewis Hamilton)?

Accelerazione

Misurare l’accelerazione di una macchina calcolando il tempo necessario per passare da 0 a 100 km/h sarebbe un’imprecisione. La potenza richiesta rende difficile ottenere una buona trazione e quindi conoscere la velocità raggiunta dal mezzo. La macchina inizierà a patinare e la moto non sarà in grado di mantenere la ruota anteriore sulla pista. Tuttavia, su questo punto, i due mezzi sono paragonabili: raggiungono i 100 km/h in circa 2,6 secondi.

Tra 0 e 200 km/h, invece, la moto è la migliore. Semplicemente perché l’elettronica di una F1 prende il controllo a circa 180 km/h, mentre un pilota MotoGP può ancora dare gas. Risultato: la moto raggiunge il suo obiettivo in 4,8 secondi, quando l’auto ne richiede 5,2. Ma a quest’ultima bastano 10,6 secondi per passare da 0 a 300 km/h. Per questo stesso processo la moto ne richiede 11,8.

Velocità media e velocità massima

La velocità media delle vetture di F1 è di 240 km/h sul Red Bull Ring, mentre quella delle moto è di 182 km/h. Ad esempio, Lando Norris quest’anno ha completato il giro più veloce del Gran Premio d’Austria in 1’07.475. Pol Espargaró, suo equivalente in MotoGP, ha girato in  1’23.877 sulla stessa pista… Perché una tale differenza? Perché la superficie dei pneumatici F1 in pista è maggiore di quella dei pneumatici MotoGP e le auto fanno affidamento sulla loro aerodinamica per aumentare la loro velocità.

Tuttavia, in termini di velocità massima, sempre al Red Bull Ring, Andrea Dovizioso ha siglato il record di velocità massima quest’anno in 320,4 km/h, non così lontano da Antonio Giovinazzi e dai suoi 325,3 km/h. Al Mugello le MotoGP raggiungono i 350 km/h e la F1 “solo” 322 km/h. Il supporto aerodinamico ha i suoi limiti!

Aerodinamica

Una MotoGP ha due problemi principali: la moto è relativamente piccola e non può competere con l’aerodinamica estremamente sofisticata di una F1. Con i suoi pneumatici più grandi e l’aerodinamica più sofisticata, una Formula 1 può affrontare curve strette ad alta velocità. Ad esempio, la curva dopo il rettilineo al Circuit Ricardo Tormo di Valencia.

La monoposto passa da 312 a 240 km/h per affrontarla, mentre la moto è costretta a passare da 327 a 115 km/h! In alcune parti del circuito, infatti, un pilota di F1 può permettersi di mollare solo un po’ l’acceleratore, mentre un pilota MotoGP deve frenare molto forte.

Frenata

Capace di generare una forza di 5 G, una monoposto è incredibile rispetto ad una MotoGP e al suo 1.8 G. Inoltre, la F1 è più stabile grazie a un baricentro più basso e una migliore trazione, mentre la ruota posteriore di una MotoGP lascia l’asfalto durante le frenate brusche. La moto deve quindi frenare 200 metri prima e il pilota deve usare costantemente il proprio corpo mentre quello della F1 si “accontenta” di azionare volante e pedaliera.

L’articolo originale di Paul Emile Viel su paddock-gp

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