MotoGP, Maverick Vinales

MotoGP, Vinales: “Yamaha a metà strada per il Mondiale”

Maverick Vinales deciso più che mai a dare l'assalto al titolo MotoGP 2020. Ma la Yamaha M1 non sembra ancora pronta per sfidare gli avversari.

25 gennaio 2020 - 12:49

Maverick Vinales sta per intraprendere la sua sesta stagione in MotoGP, la quarta in sella alla Yamaha del team factory. Dopo il grande finale di campionato 2019, il pilota di Figueres è pronto a giocarsela fino in fondo. A patto che la casa di Iwata soddisfi le sue richieste tecniche. Il suo particolare stile di guida implora maggiore potenza e aggressività dal quattro cilindri in linea, anche a costo di dover perdere qualcosa in altri settori. Una filosofia di pensiero che il costruttore nipponico non sembra però condividere.

La M1 2020 avrà sicuramente qualche cavallo in più, fermo restando l’agilità in curva e nei cambi di direzione. Sarà ancora una volta un prototipo da “curva” più che da “rettilineo”, da guidare con i guanti, che non richiede eccessiva aggressività in ingresso curva. Maverick Vinales è sì il pilota di punta, ma non potrà dettare le linee dello sviluppo in lungo e in largo. Le prime sensazioni dopo i test MotoGP di Valencia e Jerez sono buone ma non esaustive. “Sarà sicuramente meglio del 2019 – ha detto a Motosan.es -, siamo migliorati e ho migliorato in molti aspetti. Mi sento più forte che mai“.

VINALES-MARQUEZ NUOVO DUELLO

Il podio al Buriram, la vittoria mancata in Australia, il trionfo in Malesia hanno dimostrato che il feeling con la Yamaha è in crescendo. In due stagioni su tra ha fatto meglio di Valentino Rossi. “Lo spirito ha dimostrato che abbiamo quello che serve per combattere e vincere – ha proseguito Maverick Vinales -. Cercheremo di migliorare tutti i punti deboli per essere più forti in questo 2020“. Risolti i problemi di setting in Catalunya, ha dimostrato il suo forte carattere nei corpo a corpo. Vincendo anche contro Marc Marquez. “In effetti mi piacerebbe avere più duelli“.

La stagione MotoGP 2020 è alle porte e fra meno di due settimane si scenderà in pista a Sepang per la prima uscita preseason. “A Yamaha chiediamo un po ‘più di velocità e potenza“, ha chiarito lo spagnolo. Dopo un inverno trascorso quasi esclusivamente ad allenarsi, a mettere massa muscolare per calibrare meglio lo stile di guida, è tempo di raccogliere i frutti di tanto lavoro. Ma il titolo mondiale resta forse un miraggio. “C’è ancora molta strada da fare, siamo a metà strada per avere una Yamaha pronta a vincere il titolo. Nei test abbiamo molti doveri e compiti da portare a termine“.

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