MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP, Valentino Rossi: “Yamaha non sa sfruttare l’elettronica”

Valentino Rossi ultimo in griglia a Misano-2. I problemi Yamaha in MotoGP dopo l'ingresso della ECU Magneti Marelli: "Gli ingegneri sono tutti giapponesi".

24 ottobre 2021 - 8:12

Valentino Rossi partirà dall’ultima posizione in griglia al Misano World Circuit. Le qualifiche MotoGP non regalano nessuna gioia in un week-end iniziato in salita. Bagnato, misto, bagnato, misto, la peggior situazione per una Yamaha M1. “La linea asciutta era davvero molto stretta e non potevi fare alcuna deviazione. Non ho mai avuto un buon feeling né con la moto né con le gomme“. Non era certo il risultato sperato per ringraziare il popolo giallo, a cui ha dedicato il casco speciale, accorso per l’ultimo saluto al campione.

La pole di suo fratello

Può consolarsi però con la pole di Bagnaia e la prima fila di Luca Marini, sono loro il futuro della MotoGP italiana. “Luca è stato fantastico oggi, sono molto orgoglioso e felice per lui. Ha guidato molto bene già da venerdì, è stato costantemente in prima linea. Oggi è riuscito a fare un giro fantastico nonostante queste condizioni difficili. La prima fila della griglia è sempre un ottimo risultato per un rookie, è andato molto vicino alla pole position. Questo è un risultato molto importante per lui, per il suo futuro così come per la sua carriera. Ha sicuramente la velocità e il talento per fare grandi cose“.

Il ‘bug’ della centralina

I problemi Yamaha in MotoGP sono iniziati con l’ingresso della centralina unica Magneti Marelli. Un tema dibattuto più volte da Valentino Rossi, ritorna sull’argomento nel sabato di Misano. “La M1 proviene da un programma prevalentemente giapponese, tutti gli ingegneri sono di lì. Secondo me non siamo in grado di sfruttare al meglio l’elettronica. La moto ha fatto un enorme passo indietro quando l’abbiamo cambiata. Ma per quanto riguarda i piloti, quello che posso dirvi è che diventa molto difficile non appena le condizioni sono miste come oggi. È chiaro che stiamo perdendo molte prestazioni da questo punto di vista“.

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Il ricordo del SIC

Sono passati dieci anni dalla scomparsa di Marco Simoncelli. Ognuno nel suo piccolo ha rivolto un pensiero al SIC, una quercia è stata piantata in autodromo. “Malesia nel 2011 sarà sempre il peggior ricordo della mia vita. Ero davvero disperato – ammette Valentino Rossi -. E’ una delle volte in cui non sai cosa devi fare per cercare di andare avanti. Abbiamo perso un grande pilota che avrebbe potuto fare una grande carriera e combattere grandi battaglie. Inoltre ho perso un buon amico, perché avevamo passato molto tempo insieme, soprattutto negli anni che hanno preceduto la tragedia, dal 2006 al 2011. È un grande vuoto quello che rimane. Per me Marco resterà il primo pilota uscito dall’Academy, anche se all’epoca non esisteva ancora come tale“.

Foto: Getty Images

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