MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP, Valentino Rossi: “Spero in un test prima di cominciare”

Valentino Rossi propone un test prima di dare il via alla stagione 2020 di MotoGP. No a due GP in stile Superbike e chiusura in Australia o Thailandia.

1 maggio 2020 - 15:05

Ammesso che la stagione MotoGP prenda il via ad agosto, saranno passati oltre cinque mesi dall’ultima volta in pista. Per questo motivo alcuni piloti avevano chiesto almeno un test prima di accendere il semaforo verde. Tra questi anche il veterano Valentino Rossi che da lunedì prossimo potrebbe in teoria ricominciare ad allenarsi al Ranch. Ma una cosa è il dirt track o la moto da cross, ben altra un prototipo MotoGP. Mai pausa fu così lunga prima di un inizio di Mondiale, ma probabilmente non ci sarà il tempo di allestire una tre giorni di test.

Carmelo Ezpeleta ha avanzato l’ipotesi di una sessione aggiuntiva il giovedì antecedente alla prima gara. Viste le difficoltà ad organizzare un Gran Premio in questo periodo di emergenza Covid-19. “Sarà un fatto nuovo, perché non è mai successo che non abbiamo guidato la MotoGP per così tanto tempo“, ha spiegato Valentino Rossi giorni fa. Il campione di Tavullia ricorda le prime impressioni nel primo test dopo la breve pausa invernale: “Normalmente sei un po’ spaventato prima del primo test. O per me che personalmente significa scoprire se sono ancora veloce come l’anno prima… Spero che possiamo fare un test prima della prima gara, perché non andiamo in moto da molto tempo“.

CALENDARIO, PORTE CHIUSE, SFIDE IN STILE SBK

Valentino Rossi chiede un test di almeno due giorni prima di dare il via alla stagione MotoGP. Una questione di sicurezza che trova concordi altri colleghi. Ma Dorna difficilmente riuscirà a “sprecare” un jolly per un test. Al momento l’idea maestra è di cominciare ad agosto, con un campionato di 10 gare (12 nella migliore ipotesi). Certo l’eventuale inizio in Europa (Austria o Spagna). “Potremmo anche iniziare a settembre e guidare fino a dicembre. Forse in Australia o in Thailandia, dove fa caldo a dicembre“. L’idea di correre a porte chiuse non piace neppure al Dottore, ma meglio così che non gareggiare. “Le gare senza fan sono ovviamente un peccato perché guidiamo per i fan. Ma è meglio chiudere le porte piuttosto che non correre“.

Da bocciare anche l’idea di due GP in un solo week-end e sul medesimo circuito in stile Superbike. “Preferirei otto veri weekend, o dalle dieci alle dodici gare“, ha aggiunto Valentino Rossi. E almeno su questo punto trova concorde Carmelo Ezpeleta. Al massimo si potrà correre sulla stessa pista ma in due week-end diversi e probabilmente consecutivi. Nella speranza che la stagione 2021 possa riprendere normalmente, per dare un addio alla MotoGP degno di un nove volte campione del mondo.

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