MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP, Valentino Rossi ‘quota 200’: “Ultimo desiderio prima di Valencia”

Valentino Rossi punta ad un risultato "tondo" prima di lasciare la MotoGP. Nel futuro un grande progetto con il magnate arabo e vincere con la VR46.

25 agosto 2021 - 9:12

Inizia il countdown di Valentino Rossi nella classe MotoGP. Prossimo appuntamento il GP d’Inghilterra, per il campione di Tavullia restano sei Gran Premi da disputare prima dell’addio. “Mi piace molto Silverstone. È un circuito fantastico e uno dei miei circuiti preferiti“, ha commentato il 42enne. “Il percorso è lungo e ha di tutto, dalle parti veloci ai passaggi medio-veloci ed è anche molto tecnico in alcuni punti. Di solito lì siamo abbastanza forti. Spero che sia così anche quest’anno. Spero anche che il tempo sia buono, ma devi essere preparato a tutto lì“. Reduce dall’ottavo posto in Austria, miglior risultato stagionale, proverà a rincorrere il sogno dei 200 podi in carriera per chiudere con cifra tonda. Per lui una lieta ultima sorpresa: potrebbe chiudere la carriera al fianco di Andrea Dovizioso…!

Il grande progetto arabo

A nulla sono servite le pressioni di amici, fan e sponsor per rivederlo in pista anche nella prossima stagione MotoGP. Neppure il principe Al Saud è riuscito a convincerlo. “Mi sarebbe piaciuto che continuasse in MotoGP“, ha ammesso il magnate arabo. Bisogna però ricordare che per Valentino Rossi non sarà un addio definitivo alle corse, ma solo un cambio di categoria… “Può ancora partecipare ad altre gare, in auto, in Europa e in Arabia, avremo molto di cui parlare, Valentino è una figura molto importante per noi”. L’obiettivo saudita è sfruttare l’immagine del Dottore per portare avanti grandi progetti, sia finanziari che motoristici. Al Saud sta valutando l’acquisizione di un team in Formula 1. E aspira anche ad organizzare un Gran Premio MotoGP in Arabia Saudita, dopo la sua anteprima quest’anno in F1 con il GP che si terrà a Jeddah.

Obiettivo podio numero 200

Non sarà facile dire addio ad una leggenda che ha girato nel paddock del Mondiale per 26 anni, ha vinto nove titoli iridati, appassionato milioni di persone. Ma gli ultimi risultati hanno spinto Valentino Rossi a prendere questa decisione sofferta. “Ho imparato da mio padre che non bisogna prendere molto sul serio la vita, lo sport e i risultati – ha raccontato a Motogp.com -. Questo non fa la differenza, non è importante essere il migliore e il più veloce. Devi lavorare sodo, ma anche cercare di divertirti. Penso che questo sia il segreto della mia lunga carriera“. Quest’anno fatica ad avvicinarsi alla top-5, gli avversari sono cresciuti tecnicamente a dismisura, il divertimento è venuto meno. Resta però un ultimo traguardo ambizioso: “Se potessi esprimere un desiderio, prima di Valencia vorrei salire sul podio”.

Il nuovo impegno in MotoGP

Come immagina Valentino Rossi la MotoGP dal prossimo anno? Non dovrebbe cambiare nulla per la classe regina, almeno questa è la speranza. Ma per il Dottore e il suo gruppo ci sarà ancora più lavoro. “Abbiamo iniziato ad aiutare mio fratello, Morbidelli, Migno, poi un team di Moto3, in Moto2, quindi il team MotoGP è l’ultimo passo. È difficile perché tutto è più grande ma penso che siamo preparati. Alla fine facciamo una squadra per i nostri piloti e cerchiamo di supportarli in MotoGP. I fan italiani sono coperti per il futuro della MotoGP senza di me“.

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1 commento

FRA 1988
11:15, 25 agosto 2021

Vincere in Motogp con gente come Vietti e Bezzecchi?
Con tutti il rispetto ma in top class si vince con dei top rider e loro non lo sono. La VR46 deve puntare su
Pedro Acosta che è il giovane più interessante dell’intero
circus. Se confermerà il suo talento anche in Moto2 va
preso assolutamente.

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