MotoGP, Valentino Rossi in Styria

MotoGP, Valentino Rossi prove da manager: “Non vendo la VR46”

Valentino Rossi non vestirà i panni da manager dopo l'addio alla MotoGP. Farà da supervisore della VR46 e assicura: "Non venderò ai sauditi".

7 agosto 2021 - 9:11

Il venerdì di MotoGP a Zeltweg non inizia nel migliore dei modi per Valentino Rossi. 16° nella classifica combinata, ma l’atmosfera del Red Bull Ring resta pervasa dalla notizia del suo ritiro a fine campionato. Dal prossimo anno si dedicherà alle corse automobilistiche, magari con papà Graziano pronto a dargli qualche suggerimento. Non ha nessuna intenzione di ricoprire ruoli manageriali nel team VR46, ma vestirà iu panni del supervisore, ruolo che gli riesce alla perfezione. Nell’ultimo decennio ha messo in piedi l’Academy portando ben tre pupilli in classe regina: Pecco Bagnaia, Franco Morbidelli, Luca Marini. Presto sarà la volta anche di Marco Bezzecchi.

Sarà il nucleo storico del clan di Tavullia a portare avanti il progetto: Alessio Salucci, Alberto Tebaldi, Max Montanari, Pablo Nieto e molti altri. Valentino Rossi guarderà da fuori l’operato e interverrà solo in caso di necessità, perché non ha nessuna intenzione di appendere il casco al chiodo. Ma in Stiria inizia a misurare i panni del team principal e fa chiarezza su alcune notizie emerse nei giorni scorsi. La VR46 non verrà venduta agli arabi, come apparso in un articolo sul quotidiano ‘Sole 24 Ore’. “Posso negare di avere qualche intenzione di vendere VR46 ai sauditi, non ci ho mai pensato perché questo è il nostro mondo ed è quello che mi piace di più“.

Il team Aramco VR46 farà il suo debutto ufficiale in MotoGP nel 2022. Molti aspettavano di vedere il Dottore in sella alla Ducati al fianco del fratello Luca Marini. Invece ha stupito ancora una volta preferendo dire basta alla sua carriera. Resta da ufficializzare il secondo pilota, tutto porta a pensare che sarà Marco Bezzecchi. Anche se negli ultimi giorni si è vociferato di un interessamento da parte della Petronas SRT. Maverick Vinales non sembra un possibile obiettivo. “Mi piacerebbe molto perché è un pilota d’élite e mi sono sempre trovato bene con lui al box, ci rispettiamo molto. Ma abbiamo sempre pensato di fare questa squadra per i nostri piloti dell’Academy, è il nostro piano e la nostra volontà“.

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Foto: Getty Images

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