MotoGP, Valentino Rossi a Brno

MotoGP, Valentino Rossi: “Piloti Yamaha fortissimi tranne me”

Valentino Rossi occuperà la decima finestra in griglia a Brno. Il Dottore getta lo sguardo in casa Ducati: "Capita anche in Yamaha".

8 agosto 2020 - 21:55

A Valentino Rossi non gira tutto alla perfezione nelle qualifiche del GP di Brno. Nella FP3 si dimostra molto veloce e accede direttamente alla Q2, ma partirà solo 10° in griglia di partenza. L’assalto al podio si preannuncia difficile, con le alte temperature le gomme hanno lamentato un eccessivo scivolamento, ma non tutto è da buttare. “Volevamo continuare con la gomma anteriore media, ma alla fine faceva troppo caldo. Partire molto indietro sarà molto difficile, ma il mio ritmo è buono. Devo iniziare bene e provare”.

Stranezze in casa Ducati

Dopo aver cominciato con il setting di Jerez Valentino Rossi ha dovuto apportare delle modifiche. Le gomme non rispondevano come desiderato e al posteriore lamentava un eccessivo consumo. L’imprevedibilità è un ingrediente che non mancherà di certo in questo week-end di MotoGP a Brno. Basti vedere la pole ottenuta dalla Ducati di Johann Zarco, con due piloti francesi in prima fila (Fabio Quartararo). Come giudicare questa bizzarra prestazione in casa Ducati? “A volte gli ingegneri cercano di migliorare la moto e in base ai numeri la nuova moto sembra essere migliore, ma il feeling per i piloti è peggiore. È successo tante volte in Yamaha“.

Gomma Michelin promossa

Per almeno due stagioni la YZR-M1 non ha conseguito decisivi miglioramenti. Prima alle prese con i telai, poi con l’elettronica fino all’arrivo di Michele Gadda. Dalla stagione MotoGP 2019 Iwata ha compiuto un’autentica svolta dall’alto, con l’innesto di nuovi ingegneri. E dopo una breve querelle con le gomme Michelin Valentino Rossi chiude il capitolo. “La gomma posteriore 2020 è ‘migliore. Ma mi aspetto che sia un po’ meglio per tutti. Perché la differenza di aderenza è minore quando si guida sul fianco o nell’area di trazione. Questo rende anche più facile guidare. Dovrebbe essere un vantaggio per tutti“.

Yamaha da titolo

Alla Yamaha M1 manca ancora potenza sui rettilinei e in accelerazione, ma può sfruttare altri punti di forza. I numeri di Fabio Quartararo, Maverick Vinales e Franco Morbidelli spezzano ogni alibi. “Stiamo ancora soffrendo in termini di velocità massima – chiarisce Valentino Rossi -, ma ora la M1 è ben bilanciata. Penso anche che i piloti – a parte me – siano fortissimi, perché sono giovanissimi e si spingono a vicenda, da Quartararo a Viñales a Franco. Penso che guidino molto bene“.

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