MotoGP, Valentino Rossi con Pecco Bagnaia e Luca Marini

MotoGP, Valentino Rossi-Pecco Bagnaia: l’evoluzione di un rapporto speciale

Valentino Rossi e Pecco Bagnaia tornano a sfidarsi in MotoGP per il terzo anno. Dopo la riverenza del 2019, il pilota Ducati non esita a sfidare il maestro.

2 gennaio 2021 - 8:29

Francesco Bagnaia ha la giusta esperienza e la moto adatta per poter brillare nella prossima stagione MotoGP. L’allievo di Valentino Rossi entra nella sua terza annata in classe regina: 15° posto finale nel 2019, 16° nel 2020 ma con un infortunio che lo ha costretto a saltare tre gare. Nelle prove libere di Brno si è fratturato la tibia destra, è volato in Italia per operarsi subito, al ritorno a Misano ha guadagnato un prezioso podio. La domenica successiva era in lotta per la vittoria prima che una caduta rovinasse il sogno. Per il 2021 la priorità sarà inseguire il primo gradino del podio, su una Ducati factory che può proiettarlo verso traguardi ambiziosi.

La sfida col Dottore

Il biennio in Pramac Racing è servito per maturare esperienza, da trampolino di lancio personale e professionale. Del resto è cambiato anche l’approccio con il maestro Valentino Rossi. “L’anno scorso (2019, ndr) ci ho pensato di più quando ho guidato dietro Vale“, ammette Pecco Bagnaia. “Non so perché sia successo. Quest’anno mi sono sentito più a mio agio sulla moto. Ho guidato contro di lui come se avessi gareggiato contro di lui al Ranch. Ci ho pensato meno. È strano, ma quest’anno è stato proprio come avrei voluto, ho lottato contro ‘Dovi’ o un altro pilota“. Da febbraio i due cambieranno livrea, ma nulla cambierà in termini di sana rivalità: “Quando incontri Vale in pista, è sempre speciale. Quando sei cresciuto con un idolo e poi corri contro di lui è sempre qualcosa di speciale. Allo stesso tempo, è strano“.

L’arrivo di Luca Marini

La sensazione sarà maggiorata nel campionato MotoGP 2021, dato che ritroverà anche Luca Marini. Il fratello di Valentino Rossi esordirà con una Ducati GP19, forse non il massimo per ambire al podio, ma la moto giusta per farsi subito le ossa. Inoltre potrà contare su una gran mole di dati. “Cercherò di aiutare Luca ad adattarsi alla Ducati – aggiunge Pecco Bagnaia -. Non è facile, ma credo che il suo stile di guida sia più vicino a quello di cui la Ducati ha bisogno rispetto al mio stile di guida all’inizio“. Dallo studio della telemetria il #10 potrà comprendere come adattare lo stile di guida. “Il primo passo è la fase di frenata, perché in Moto2 si frena in modo completamente diverso. Possono lavorare con i dati di tutti i piloti Ducati, un bene per tutti, soprattutto per i rookie“.

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