MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP, Valentino Rossi & Michelin: la vera sfida è il podio

Valentino Rossi e David Munoz devono lavorare sodo per ritornare sul podio MotoGP. La carcassa Michelin, la frenata e la sua altezza sono i veri ostacoli.

22 luglio 2020 - 12:06

Valentino Rossi sarà in grado di scoprire i segreti della nuova gomma soft Michelin e ambire a lottare per una vittoria in MotoGP? Il nuovo capotecnico David Munoz si dice certo di poter risolvere i problemi di grip al posteriore sulla M1 del campione di Tavullia. Servirà tempo, impossibile dire quanto tempo. Del resto sono molti i piloti e i team che ancora devono prendere confidenza con questa nuova carcassa, in attesa che arrivi anche il nuovo pneumatico anteriore nel 2021. E pensare che inizialmente la soft, capace di dare più grip e velocità, sembrava piacesse al nove volte iridato. “Sembra che la Michelin abbia fatto un ottimo lavoro perché adesso c’è più  aderenza sul bordo“, aveva detto lo scorso settembre.

In realtà non ha portato nessun vantaggio a Valentino Rossi, perché offre più grip e velocità a tutti. Quindi si riparte dal solito punto di partenza. Nell’era Michelin, dal 2016 ad oggi, ha centrato appena 3 vittorie, nessuna nell’ultimo biennio MotoGP. Rispetto al vincitore Fabio Quartararo ha perso tre o quattro decimi a giro, un gap non incolmabile se nel box VR46 sapessero che direzione prendere. “Abbiamo apportato un cambiamento sostanzioso, sul bilanciamento dei pesi e soprattutto per dargli fiducia sull’anteriore“, ha spiegato Munoz dopo la FP3. Manca fiducia in frenata, di conseguenza stressa troppo le gomme, causando surriscaldamento, quindi usura precoce. Di conseguenza dovrà usare maggiormente l’acceleratore in uscita di curva e anche questo influisce sugli pneumatici.

Con le gomme Michelin bisogna lavorare maggiormente sul posteriore rispetto alle Bridgestone per via della carcassa più morbida. Bisogna quindi giocare molto sul bilanciamento della MotoGP. Ma le dimensioni di Valentino Rossi (181 cm di altezza per 69 chili) sono un ulteriore problema, poiché fatica a ridurre il carico sulla gomma posteriore. Visto l’attuale livello di competitività sa bene che l’assalto al titolo mondiale è impossibile. Ma la vera e stimolante sfida è arrivare alla soluzione di questo problema e provare a tornare sul podio.

1 commento

lorenzoursan_14190819
13:54, 22 luglio 2020

La vera sfida è stare stabilmente nei primi dieci……

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