MotoGP, Valentino Rossi

MotoGP, Valentino Rossi: l’eroe che lotta contro il tempo

Valentino Rossi, l'eroe che lotta contro il tempo e le critiche. Punto di rifermento nella MotoGP moderna, rappresenta l'anello di congiunzione tra passato e presente.

24 aprile 2021 - 10:16

Valentino Rossi ha inaugurato l’epoca moderna della MotoGP, ha dato un colpo di gas sull’evoluzione di uno sport che rischiava di restare di nicchia. Nessuno come lui ha contribuito a rendere popolare il Motomondiale e anche i giovani vincenti di oggi hanno ancora molto da imparare in quanto a carisma. Sicuramente il decimo sigillo mondiale resterà utopia, una gioia negata in maniera beffarda nel 2015. Ma il Dottore è forse l’ultima delle grandi leggende sulle due ruote. Qualcuno potrà anche superare quota 9, però il mito di Tavullia sarà impareggiabile ancora per svariati decenni.

Una carriera decollata sin dal debutto in 125, esplosa con la Honda, in orbita con Yamaha. E anche gli ultimi anni meno felici dal punto di vista dei risultati hanno fatto scuola. Per il coraggio di mettersi in gioco a 42 anni, senza timori, contro ogni critica. Un eroe intramontabile alla pari di pochi, paragonabile ad uno dei suoi beniamini. “Sicuramente Alberto Tomba, un mito. Sono molto appassionato di sport, mi piace il calcio, potrei dire Roberto Baggio, o i motociclisti, Cadalora, Capirossi. Ma forse Tomba ha fatto la differenza più di tutti“, confessa Valentino Rossi a ‘La Gazzetta dello Sport’.

L’anello di congiunzione

I giovani dell’ultima generazione sanno poco o nulla del Tourist Trophy. Il nove volte iridato non ha mai partecipato, eppure ha voluto esserci nel 2009. Insieme a Giacomo Agostini, per ammirare la temerarietà di tanti piloti che non cercano gloria. “Ci ho fatto un giro con Agostini e in quel giro ho capito perché, nonostante sia così pericoloso, il TT è così bello, così mitico. Fa veramente paura, è stupendo. Ma no, non mi sarebbe piaciuto correrci, è veramente troppo pericoloso“. Per la MotoGP del presente e del futuro Valentino Rossi resta il punto di riferimento, una pietra miliare, l’anello di congiunzione tra passato e presente. “Ho fatto tante cose per primo, che sono diventate un insegnamento per tanti piloti di adesso. Ho iniziato giovanissimo, ma io a 20 anni ero già in 500 e la mia strada è stata seguita poi da tutti“.

Il tempo passa e anche gli eroi tramontano, ma non si dimenticano. Poco importa se questa sarà la sua ultima stagione da pilota MotoGP. Il Dottore ha ancora molto da dare al motorsport e saprà svolgere la sua missione in maniera altrettanto impeccabile. Valentino Rossi ha messo in piedi una “macchina da guerra” con la VR46 Academy, che presto potrebbe divenire una scuderia in classe regina. Lascerà in eredità un’opera senza precedenti, in grado di avere la meglio anche sul tempo… “Non mi sento assolutamente vecchio. Però vedere Graziano e la Stefania con i capelli bianchi fa effetto. Vorrei che rimanessero giovani per sempre anche loro“.

2 commenti

makiland
11:50, 24 aprile 2021

Una “macchina da guerra” … questo è VR …
Inoltre mi piace moltto il mettere insieme Valentino e Alberto Tomba, … 2 personaggi “scomodi” sinceri e anche un po’ sfacciati nella loro gloria sportiva.
Rossi e Tomba … per me che sono “montanaro” è un vera lusinga mettere due sportivi VERI, ma di diversa estrazione, tanto vicini nella leggenda, quanto lontani nelle discipline … Affascinante, romantico ed ora, ahimè, quasi malinconico. Anche nello sport c’è una fine alla gloria … al successo e bisogna REINVENTARSI PER RESTARE PROTAGONISTI … ANCHE SE SU FRONTI DIVERSI. questo è il domani di VR e sono certo che ancor ci stupirò con la sua geniale capacità di essere ESEMPIO per i giovani talenti.

    makiland
    12:15, 25 aprile 2021

    EROE è la parola giusta per chi non teme l’ inevitabile declino, ma progetta un futuro luminoso, non solo per se, ma per talenti emergenti che sicuramente, nel prossimo futuro ci faranno sognare e non solo, anche godere !

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